12 Maggio 2013
by c3dem_admin
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Eppure c’è un altro modo di pensare ai giovani

12 Maggio 2013

di Laura Rozza Giuntella

Vorrei scrivere di un mondo diverso. Ieri girando per Roma ho avuto l’impressione che l’unica attività in corso fosse quella degli attacchini che oramai a tutte le ore scollano quintali di manifesti e li riattaccano sui cartelloni arrugginiti da migliaia di confronti elettorali … Una città che muore nel traffico incontrollato, in preda a stanche ma ancora potenzialmente distruttive tribù barbariche. Ognuno per sé. Difficile trovare uno spirito solidale, una voglia di fare insieme e per il bene di tutti in giro per la città (c’è per fortuna se uno lo va a cercare, per carità), ma non è proclamato non è visibile. Arrivo dopo un interminabile viaggio a Boston, la città ferita, eppure a ogni angolo di strada vedo ragazzi che spingono immensi e allegri carrelli gialli pieni di scatoloni.

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24 Aprile 2013
by Giampiero Forcesi
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Quel 25 aprile, nella coscienza di ognuno

24 Aprile 2013
di Vittorio Sammarco

di Vittorio Sammarco

In questi giorni di caos “democratico”, quando la delusione sembra attanagliarci la gola e oscurare ogni barlume di speranza, le parole di un uomo come Giuseppe Perotti, 48 anni, generale di Brigata nato a Torino, fucilato dai fascisti il 5 aprile del 1944 perché componente del CLN torinese, forse ci possono essere di sprone. Ci dicono, almeno a me fanno questo effetto, che fallimento e successo, impegno e risultati, convivono in un intreccio spesso incerto, precario, imprevedibile, destinato quasi sempre a risolversi solo con un lucido giudizio all’interno della propria coscienza.

La “serena sicurezza” con cui questo “condannato a morte della Resistenza italiana”,

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29 Marzo 2013
by Giampiero Forcesi
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LA TENEREZZA DI QUEL BACIO

29 Marzo 2013

 

di Vittorio Sammarco

A volte quadretti di scene familiari provocano profonde riflessioni inattese. Siamo seduti a casa, di fronte alle immagini di papa Francesco che in carcere il Giovedì Santo lava e bacia i piedi dei giovani detenuti. All’udire la giornalista che fa il servizio televisivo, parlando di giovani emarginati dalla società, mio figlio esordisce severo anche se in modo pacato: “Società? ma se stanno lì vuol dire che qualcosa di sbagliato l’avranno pur fatto!”. Così sua madre ed io proviamo ad abbozzare qualche discorso sulle condizioni sociali che hanno determinato

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16 Marzo 2013
by Giampiero Forcesi
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CARITA’ DI PATRIA

16 Marzo 2013

 

di Giampiero Forcesi

A partire dal 15 marzo la rassegna stampa on line della Camera dei deputati non è più accessibile. Ho telefonato all’ufficio comunicazioni della Camera per sapere come mai. Mi ha risposto un funzionario che sembrava molto mortificato. Ha accennato a una richiesta venuta in questo senso da parte dell’Autorità che garantisce i diritti degli autori… Ho chiesto se c’era qualche possibilità che questa decisione venisse rivista, ma il funzionario mi ha detto che no, ormai era stato deciso così. Ha aggiunto che era dispiaciuto perché in effetti la rassegna era molto utilizzata da tanti diversi soggetti… Da ora in poi, invece,è riservata solo ai giornalisti parlamentari.

Lo racconto perché

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26 Febbraio 2013
by Giampiero Forcesi
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OH, MATTEO!

26 Febbraio 2013

Giampiero Forcesi

La prima volta che mi sono stupito molto è stato un mese fa a Reggio Emilia. Avevo tenuto una conferenzuola la sera prima in una parrocchia di frontiera. Stavo facendo un giro per il centro città in compagnia di un ex impiegato comunale. Abbiamo incontrato una coppia di sessant’enni, suoi amici. Gente della vecchia guardia. Del vecchio Pci. Famiglia di quella fascia sociale di operai o piccoli impiegati che costituisce il nerbo della vita cittadina. Si è parlato di politica, subito, naturalmente, come si fa quasi sempre in Emilia quando ci si incontra per strada,

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2 Gennaio 2013
by Giampiero Forcesi
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“GLORIOSAMENTE REGNANTE”…

2 Gennaio 2013

Angelo Bertani

Nell’ormai famosa intervista apparsa sul Corsera del primo settembre scorso, il cardinale Martini afferma, con dolore: “La Chiesa è rimasta indietro di 200 anni. Come mai non si scuote? Abbiamo paura? Paura invece di coraggio? Comunque la fede è fondamento della Chiesa. La fede, la fiducia, il coraggio (….) Solo l’amore vince la stanchezza. Dio è Amore”. Padre Bartolomeo Sorge, verso il quale tutta la chiesa e la società italiana hanno un grande debito di riconoscenza, ripropone queste parole su Aggiornamenti sociali  di dicembre e annota:  <<A conferma che la Chiesa è rimasta indietro di 200 anni basti citare  la recente sentenza con cui Paolo Gabriele è stato condannato per aver divulgato documenti riservati del Papa: “In nome di Sua Santità Benedetto XVI gloriosamente regnante, il Tribunale, invocata la Santissima Trinità – ha scandito il Presidente, Giuseppe Della Torre – (…) condanna (l’imputato) alla pena di anni tre di reclusione”. Evidentemente questa formula era appropriata 200 anni fa, quando

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22 Dicembre 2012
by Giampiero Forcesi
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NATALE 2012

22 Dicembre 2012

Laura Rozza

Bambino dato alla luce e poi scomparso. Si cerca ovunque nessuna ipotesi esclusa. Anna guarda fisso avanti a sé sono stanca di soffrire, dice, non posso neppure prendere in considerazione la possibilità che mio padre muoia. Sento l’ondata del dolore che sale e ti strozza la gola. Come Silvia: mia madre ha un tumore. Esco fa un freddo tremendo non si sente l’odore buono e festoso della legna ma il sapore acre che entra nero nei polmoni dei gas di scarico. Luci blu gelide , per il risparmio energetico? Le spacciano per piu raffinate ma hanno un che di alieno. La palestra sarà aperta il 25 dicembre una lezione di … alle 11 e 30. Il 25 ? Si proprio il 25! Non si chiude! del resto qui il bambino non c’é. Non si chiude la grande distribuzione… si lamentano i piccoli negozi di quartiere. Volendo si può andare anche il 25 forse dietro i banconi

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12 Dicembre 2012
by Giampiero Forcesi
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Contento? Ma mi faccia il piacere…

12 Dicembre 2012

Vittorio Sammarco

“Primarie anche per i candidati al Parlamento? Per carità! ma non dovreste essere già contenti di come sono andate quelle per il premier?”, così mi ha apostrofato alcuni giorni fa un amico riformista sempre scettico su queste manifestazioni di democrazia avanzata.

A parte il fatto che l’imperativo categorico del “dover essere” mal si associa con la condizione dello stato d’animo della contentezza, mi sembra che la radice semantica di “contento” abbia un qualcosa di particolarmente significativo proprio in campo politico. Contento perché “conto” e contento perché “ci conto”. Il passato e il futuro, il già fatto e il da farsi: verificare i risultati ottenuti, il primo, e, insieme, puntare sui possibili sviluppi, con quella ragionevole fiducia che a volte si concede a fatti o persone conosciute: “bada che ci conto!”. Positivi entrambi, almeno in questo caso.

E allora,

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30 Novembre 2012
by Giampiero Forcesi
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“Muore anche il mare”

30 Novembre 2012

 

 Pio Cerocchi

In una notte preda delle nebbie e del freddo, al chiuso dello studio ho inseguito ricordi di musiche lontane. Mediterranee, cariche di malinconie e di infinita dolcezza. Inchiodate nella memoria delle generazioni nelle esecuzioni che le hanno rese celebri: Melina Mercouri, la danza di Zorba, Segovia e le musiche di Albeniz. Grecia, Spagna, Pireo, Asturie, Andalusia. Le canzoni, la poesia, la storia: la cuna ancestrale della nostra civiltà. E noi italiani tra Spagna e Grecia, immersi in questo mare; in questo specchio della nostra anima infelice e cuore stesso della vita.

Si, mi sono abbandonato e ho lasciato correre, la fantasia. Senza una meta

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11 Novembre 2012
by Giampiero Forcesi
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Allerta del cuore

11 Novembre 2012
di Laura Rozza

di Laura Rozza – Allerta meteo. Eppure c’è un po’ di sole, ci consente di raddrizzare le spalle sotto tutte le mazzate di questi giorni. Si può uscire a cercare buone notizie. Servono buone notizie per chi non ce la fa più. Per la vedova di Sarèpta che si appresta preparare il pranzo con l’ultimo pugno di farina. Buone notizie per Concetta che ha già finito i soldi alla prima settimana del mese, buone notizie per Claudia la bellissima che sta morendo lontana dal suo Paese, per Martina che si sente una valigia sballottata tra madre, padre compagno della madre, compagna del padre, e per Giorgiana che insieme alla sorella deve fare fronte al padre alcolizzato e violento, e buone notizie pure

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