Si è aperta a Torino il 10 aprile e prosegue fino al 14 la terza edizione della Biennale Democrazia. Leggi la presentazione dell’iniziativa. Laura Boldrini ha tenuto la lezione introduttiva.
11 Aprile 2013
by c3dem_admin
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Si è aperta a Torino il 10 aprile e prosegue fino al 14 la terza edizione della Biennale Democrazia. Leggi la presentazione dell’iniziativa. Laura Boldrini ha tenuto la lezione introduttiva.
11 Aprile 2013
by Vittorio Sammarco
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L’11 aprile del 1963, era il giovedì santo, papa Giovanni promulgò la sua ultima enciclica, la Pacem in terris. A cinquant’anni da quella data ne hanno fatto memoria i gruppi ecclesiali, le riviste e le associazioni che già nello scorso settembre diedero vita a Roma ad un’assemblea nazionale per ricordare l’inizio del concilio Vaticano II. A quell’evento fu dato il nome “Chiesa di tutti, chiesa dei poveri”, ricordando una celebre espressione di Giovanni XXIII. Lo scorso 6 aprile, quello stesso insieme di gruppi ecclesiali, anche se in numero un po’ ridotto, hanno dato vita ad una nuova assemblea nazionale, tenutasi sempre a Roma, questa volta con il nome “Pacem in terris di Giovanni XXIII. L’enciclica della dignità umana”. Con queste iniziative i gruppi promotori hanno di fatto avviato un percorso di memoria del concilio e di papa Giovanni, che vuole ricollegarsi a quanto, in molte altre parti del mondo, gruppi di credenti, associazioni e riviste cattoliche stanno portando avanti, per lo più dal basso, e che dovrebbe concludersi nel dicembre 2015 con un incontro mondiale a Roma.
10 Aprile 2013
by Vittorio Sammarco
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Nata in Piemonte nel 1853, la casa editrice Borla fu trasferita a Roma nel 1976, anno in cui Vincenzo D’Agostino, già direttore della casa editrice Cittadella di Assisi, ne divenne il proprietario. Da allora Borla si è distinta per una qualificata e coraggiosa produzione di libri che hanno puntualmente segnato il dibattito delle scienze umane e delle scienze religiose. Leggi qui una nota redazionale del sito vaticaninsider de “La Stampa”.
9 Aprile 2013
by Vittorio Sammarco
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Nella rivista on line Qualcosa di riformista (QdR) Stefano Ceccanti commenta la rievocazione che il presidente Napoletano ha fatto del dirigente comunista Gerardo Chiaromonte e della scelta di convergenza che il Pci e la Dc di Aldo Moro fecero nel 1976 in un clima di emergenza (“Napolitano, la solidarietà, la responsabilità e l’inedita larga intesa”). Ceccanti conclude la sua analisi osservando che “il richiamo a un’inedita grande alleanza merita di essere ripreso, ma con un’unica declinazione possibile, quella di un Governo di iniziativa presidenziale centrato sullo scopo, cioè sul programma, composto di tecnici e di politici congruenti con lo scopo. Oltre all’emergenza economica, esso dovrebbe consistere in una decisiva parte istituzionale grazie alla quale competere meglio in alternativa al termine di questa esperienza. Qui sta la nostra prova”.
9 Aprile 2013
by Vittorio Sammarco
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Questa volta, a sinistra, Napoletano ha deluso. Su Repubblica lo spiega Massimo Giannini: “Il compromesso antistorico”. Lo dice il direttore dell’Unità, Claudio Sardo in un editoriale intitolato “Responsabilità e demagogia”: “Non è certo una bestemmia che forze alternative governino insieme per un determinato periodo d’emergenza. Il problema è che la Grande coalizione, oggi, non servirebbe all’Italia. Anzi, rischierebbe di portarla più a fondo. L’ondata di sfiducia che ha colpito la politica non può essere affrontata con un bipolarismo suicida: destra e sinistra insieme da un lato, e forze anti-sistema dall’altro. Ne dà conto sul Corriere Massimo Franco: “Appello dal Colle, ma i partiti non raccolgono”. Stefano Folli, sul Sole 24Ore, ragiona e dice:
9 Aprile 2013
by c3dem_admin
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Nella sua Lettera di Marzo, nell’ambito del progetto di far memoria degli anni conciliari e al tempo stesso di commentare i giorni presenti (“Il nostro ‘58”), l’autore si sofferma sul tentativo portato avanti da Bersani dopo le elezioni di fine febbraio
In questo mese non ho visto miglioramenti politici apprezzabili da un punto di vista generale. Bersani che, per la mia severità ed esigenze convinte, ho giudicato il migliore dei tre leader sostenuti dal voto popolare (oltre a Bersani, Grillo e Berlusconi), si è comportato bene riconoscendosi il più forte, in quanto aveva problemi solo in una delle due Camere, e anche nella seconda stava meglio degli altri due in quanto a integrazioni da trovare. Ma purtroppo (come si è visto per tutto marzo) è stato non poco leggero nel sottovalutare la difficoltà di ottenere le necessarie integrazioni per disporre di fiducia anche al Senato. Se gli elettori avessero
8 Aprile 2013
by Vittorio Sammarco
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Spunta, nel mezzo di nuove rivelazioni di WikiLeaks riguardanti l’attività di Henry Kissinger, segretario di stato dei presidenti usa Nixon e Ford, un documento (al quale hanno avuto accesso esclusivo per l’Italia la Repubblica e l’Espresso) nel quale il console statunitense di stanza a Milano dà conto a Kissinger di un incontro con don Giussani avvenuto nel dicembre del 1975. Tema della conversazione: le preoccupazioni americane per l’avanzata del Pci e la richiesta, da parte di Giussani, di un sostegno al nascente Movimento Popolare, ramo politico di Comunione e Liberazione, per dare più vigore a quella parte del mondo cattolico italiano più direttamente antagonista della sinistra. Ne scrivono su Repubblica Simonetta Fiori, Stefania Maurizi e Concetto Vecchio: “Il patto segreto tra gli Usa e dn Giussani”.
8 Aprile 2013
by Vittorio Sammarco
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Sul suo sito Sandro Magister scrive che “La riforma della curia è già cominciata”. “Lo si capisce – dice – dai primi atti compiuti da papa Francesco. Tutti di rottura, compresa la sua decisione di non alloggiare nell’appartamento pontificio”. Magister fa un lungo elenco delle innovazioni che papa Bergoglio sta imprimendo al governo centrale, innovazioni che “in curia guardano con trepidazione, se non con terrore”. Anche Giacomo Galeazzi, su La Stampa, porta lo sguardo sulle prime scelte di papa Francesco riguardo alle relazioni nella gerarchia: “Il papa: i vescovi eleggano presidente e segretario” (a proposito delle nomine dei vertici della Cei). Luigi Accattoli sul Corriere mette in luce che “Torna il crocifisso di Montini e del Vangelo portato ai popoli” (a differenza del
8 Aprile 2013
by Vittorio Sammarco
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Il Corriere della Sera dell’8 aprile pubblica un editoriale di Ernesto Galli della Loggia, “Una periferica appartenenza”, nel quale osserva che, a sottolineare come l’immagine del paese Italia sia sempre più sbiadita nel consesso internazionale, concorre anche il fatto che “la chiesa italiana è andata perdendo la rappresentatività positiva che una volta essa bene o male possedeva”. Per Galli della Loggia la chiesa italiana non esprime più, nelle sue alte sfere, momenti importanti di dibattito e non dà vita a personalità significative. Propone, alla chiesa, “meno convegni pomposi” e “più consapevolezza della proprie insufficienze…”.
8 Aprile 2013
by Vittorio Sammarco
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Aldo Cazzullo ha intervistato per il Corriere della Sera del 7 aprile Pierferdinando Casini (“Il Centro dovrà schierarsi”) che sembra voler riprendere la via del bipolarismo (di cui la rete c3dem sta discutendo). Antonio Polito sul Corriere del 7 aprile spiega “Perché la ‘ditta’ Pd deve cambiare” (in sostanza, dice, perché il Pd ha perso le elezioni e perché una linea di sinistra tipo ex-Pci in Italia non è mai andata molto oltre il 30%). Su Repubblica Goffredo De Marchis racconta i travagli del Pd (“L’ultimo scontro tra i democratici”) e accenna all’emergere della figura di Fabrizio Barca. Intanto Repubblica pubblica una lettera di Bersani al direttore in cui il segretario Pd spiega le sue intenzioni (“il governo del cambiamento”) e si difende dall’accusa di essersi intestardito a riproporre la sua candidatura. Anche Veltroni scrive