6 Luglio 2012
by Vittorio Sammarco
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Magatti: i cattolici dicano come leggono la crisi del paese e come intendono uscirne

6 Luglio 2012

“La questione cattolica costituisce uno dei nodi più profondi attorno a cui si annoda e si snoda la vicenda nazionale” – scrive Mauro Magatti, preside di sociologia all’Università Cattolicadi Milano, sul sito del Corriere della Sera (“Un nuovo modello per l’Italia e i cattolici”, 5 luglio 2012), proseguendo il dibattito da tempo aperto sul quotidiano milanese. “Comunque la si giri – aggiunge –

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6 Luglio 2012
by Vittorio Sammarco
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Mario Tronti: “È ora di superare le due sinistre”

6 Luglio 2012

L’anziano teorico dell’operaismo degli anni Sessanta e militante dell’ex Pci, ora presidente del Centro per la riforma dello Stato, Mario Tronti, pubblica su “l’Unità” del 5 luglio un interessante articolo nel quale sostiene tre cose: primo, che la sinistra in Parlamento ha dieci mesi per recuperare la legittimità perduta e contribuire all’uscita dalla fase acuta della crisi, contenendo però i danni per il popolo; secondo,

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6 Luglio 2012
by Vittorio Sammarco
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RIVISTE. 1962-2012. Ri-apriamo il Concilio

6 Luglio 2012

di Enrico Peyretti

In “Kononia-Forum” n. 309 del 2 luglio 2012 Enrico Peyretti esprime ciò che prova di fronte al cinquantesimo anniversario del Concilio. “Il nostro disagio e lo scontento sano e impegnato che in questi anni, in tanti modi e in tante reti, ha preso liberamente la parola, esercitando la propria responsabile funzione nella intera Chiesa, hanno l’occasione, in questo cinquantennio, dal 2012 al 2015, di ri-accogliere il dono del Concilio, di raccontarlo ai giovani, di realizzarlo…”.

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5 Luglio 2012
by c3dem_admin
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Concilio Vaticano II, non è solo memoria. Gigi Pedrazzi dialoga con un membro della Comunità di base di Pinerolo

5 Luglio 2012

Gigi Pedrazzi spedisce in questi giorni la sua consueta “lettera mensile” nell’ambito del pluriannuale percorso di rivisitazione e “festeggiamento” del Concilio Vaticano II a partire dall’anno di elezione di papa Giovanni (“Il nostro ‘58”). E’ la lettera di luglio 2012. Nella prima parte ripercorre il luglio del 1962. Nel terzo capitoletto della lettera Pedrazzi individua in quattro punti le attese, le speranze e le preoccupazioni nell’estate di quell’anno, alla vigilia del concilio. Poi, nella lettera, segue, come sempre, la parte relativa all’aggiornamento: uno sguardo che Pedrazzi dedica all’oggi. Le sue riflessioni sono articolate in due “capitoli”: nel primo (Anche per noi si avvicina di nuovo l’inizio del Vaticano II) si sofferma su come fare memoria, oggi, dell’inizio del concilio, tenendo anche conto dell’Anno della fede indetto da Benedetto XVI; nel secondo (È opportuno fare memoria del Concilio?) intavola un colloquio a distanza con Memo Sales, un membro della “Comunità cristiana di base” di Pinerolo, che gli aveva spedito una lettera in cui si poneva l’interrogativo sulla validità di fare memoria del Vaticano II.

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4 Luglio 2012
by Vittorio Sammarco
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Marcello Pera: un’Assemblea costituente per superare lo stallo del Paese

4 Luglio 2012

Un’Assemblea costituente per superare lo stallo in merito alla riforma dello Stato e della forma di governo e una proroga del mandato di Napolitano. È la proposta che l’ex presidente del Senato Marcello Pera rilancia con una lettera al «Corriere della Sera», dopo aver depositato a palazzo Madama un suo personale disegno di legge

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4 Luglio 2012
by c3dem_admin
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Mettere mano alla Costituzione solo dopo aver definito il ruolo dei cittadini

4 Luglio 2012
di Angelo Bertani

È cosa buona che cresca l’attenzione verso i temi di una possibile riforma della Costituzione. Ma è anche cosa pericolosa perché siamo ad un bivio importante. Una cosa, infatti, è dire: vogliamo ripartire dalla Costituzione perché essa è il fondamento della convivenza civile; la Costituente è stata la più alta esperienza politica e legislativa da quando è nata la nostra democrazia; i valori e il “progetto” affermati dalla Costituzione sono tuttora il principale e più vero “collante” che tiene unita la coscienza delle persone che vivono in Italia. E dunque meritano di essere riproposti e aggiornati nel modo migliore e con la partecipazione di tutti.

E altra cosa, del tutto opposta, è dire

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