17 Aprile 2016
by Giampiero Forcesi
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L’accordo sui profughi tra Ue e Turchia: una strada sbagliata

17 Aprile 2016
di Alberto Guariso

 

I quotidiani dei giorni scorsi riferiscono di una lettera (ignota nel testo) del duo Renzi/Alfano  indirizzata alla Commissione europea in cui si chiederebbe di estendere ad altri paesi, primo fra tutti la Libia, soluzioni come quelle adottate con l’accordo Ue-Turchia.

E un brivido corre lungo la schiena. Come è possibile che un accordo di quel genere  non susciti l’esigenza di fermarsi un attimo e di riflettere collettivamente – meglio ancora se in Parlamento – sulla sua effettiva portata?

In realtà le critiche all’accordo – che sono di ordine giuridico, politico e umanitario – sono rimaste chiuse in ambiti molto circoscritti, ma meritano invece di diventare oggetto di conoscenza e discussione in ogni possibile sede.

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11 Aprile 2016
by Giampiero Forcesi
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Come destreggiarsi tra schede e trivelle

11 Aprile 2016
di Guido Formigoni

 

Il referendum del prossimo 17 aprile non è uno di quei quesiti belli chiari e lineari che non sono mancati nella storia di questo istituto democratico. E’ frutto di un braccio di ferro tra alcune regioni (9, con capofila la Basilicata) e il governo: le regioni avevano presentato molti quesiti contro le attività di estrazione di idrocarburi, alcuni superati da successive correzioni e altri dichiarati inammissibili dalla Corte costituzionale. Ne è resistito uno, che vuol cancellare le parole «fino alla durata della vita utile del giacimento», introdotte dalla legge di stabilità per allungare indefinitamente la durata delle concessioni.

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8 Aprile 2016
by Giampiero Forcesi
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GEMELLI D’ITALIA

8 Aprile 2016
di Riccardo Campanini

 

L’articolo è uscito sulla newsletter del Borgo di Parma

 

Una massima tramandata dai rabbini sostiene che dietro ogni fatto ci sono (almeno) tre verità. Ora, sia pure sostituendo quest’ultima parola con “lettura” (termine meno impegnativo e più “moderno”) può essere utile applicare tale principio alla ben nota vicenda che ha portato alle dimissioni di Federica Guidi da Ministro per lo sviluppo economico.

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29 Marzo 2016
by Giampiero Forcesi
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Il declino dei corpi intermedi

29 Marzo 2016
di Sandro Antoniazzi

 

Il presidente delle Acli Gianni Bottalico, coadiuvato dal giurista Vincenzo Satta, si è fatto autore e promotore di un utile libro dal titolo “Corpi intermedi”.

L’intento del libro, reso esplicito dal sottotitolo “Una scommessa democratica”, è chiaramente rivolto al rilancio del dibattito su questo tema centrale  della cultura democratica, particolarmente di parte cattolica.

E d’altra parte la sussidiarietà di cui tanto si parla che senso avrebbe in mancanza di corpi strutturanti la società civile?

Però il dato che emerge incontrastato dai molti interventi autorevoli che compongono il libro, dalla prefazione di Romano Prodi, agli scritti di De Rita, di don Fabiano Longoni dell’Ufficio Lavoro della Cei, del gesuita Francesco Occhetta, di don Sciortino di Famiglia Cristiana, di Nando Pagnoncelli presidente dell’Ipsos, è la comune constatazione della continua erosione e dissoluzione dei corpi intermedi

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11 Marzo 2016
by Giampiero Forcesi
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Il caos libico e le domande difficili

11 Marzo 2016
di Guido Formigoni

 

Finalmente il ministro degli Esteri Gentiloni è intervenuto a chiarire quello che stava diventando un vero e proprio mistero politico: quello dell’intervento militare italiano in Libia. Le sue parole sono state apparentemente rassicuranti: sull’attesa di una «eventuale richiesta di sicurezza del governo libico», sulla necessità quindi di un interlocutore locale unitario e credibile, sulla volontà di coinvolgere il parlamento su ogni decisione e sul rispetto della costituzione italiana. Certo che una settimana di voci e indiscrezioni delle più autorevoli testate informative europee e internazionali difficilmente possono essere derubricate a gossip giornalistici di una stampa scorretta che abbia qualcosa contro il manovratore. L’ipotesi che nelle cancellerie internazionali i discorsi preparatori e la progettazione molto più specifica in tema militare siano comunque molto avanzati non è affatto da escludere, anche dopo questa precisazione, che allenta almeno la preoccupazione immediata e la nebbia informativa.

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