IL PD E IL MANIFESTO POLITICO DI GIORGIO GORI

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Giorgio Gori, sindaco di Bergamo, già dirigente Mediaset, ed esponente del Pd, su richiesta de Il Foglio, ragiona sul Pd, critica quel che ritiene un appiattimento sul M5S e indica gli obiettivi che si dovrebbero perseguire: “Un’altra sinistra è possibile”. Anche Ilvo Diamanti, su Repubblica, scrive sulla politica dem: “Un Pd in cerca di se stesso” (Repubblica). Ne aveva scritto ieri, sempre su Repubblica, Massimo Giannini: “I confini della sinistra”. La Settimana News dei dehoniani pubblica un articolo di Franco Monaco in cui si riconoscono i meriti di Zingaretti: “Conte, le stelle e il Pd”. Sul Quaderno n. 1/2020 della Fondazione Per “Non c’è futuro senza crescita” si trovano articoli di taglio riformista di Enrico Morando, dello stesso Gori, di Claudia Mancina ed altri. Di Giorgio Gori si segnale anche un’intervista a Repubblica su Craxi: “Il Pd fa un errore se regala Craxi alla destra. Ecco perché sono venuto ad Hammamet”. Su Craxi un dossier di “Mondo Operaio”, con un intervento anche di Pierluigi Castagnetti.

 

 

 

 

 

 

 

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One Comment

  1. Quello di Giorgio Gori è indubbiamente un buon articolo, anzi, ha più le caratteristiche di una relazione congressuale che condivido in larga parte, anche se nulla dice del quadro politico necessario per attuare la lunga analisi che fà e le molte proposte.
    Visto il prossimo congresso del PD per fare “un partito nuovo” non un nuovo partito, mi auguro che il PD faccia di quell’occasione ciò che nel1959 hanno fatto i socialdemocratici tedeschi: Con il Congresso di Bad Godesberg hanno definito un programma che ha segnato una forte cesura con il passato ed è durate per ben 30 anni. Non mi aspetto tanto, ma almeno la capacità di mettere assieme per una prospettiva di cambiamento, ciò che nel centro sinistra oggi è separato, e ciò anche per dare un riferimento a chi non è iscritto al PD, ma che non può non votarlo.

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