17 Agosto 2013
by c3dem_admin
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17 AGOSTO

17 Agosto 2013

Quagliariello: senza Berlusconi il centro destra in Italia non esiste”, intervista su La Stampa in risposta alla precedente intervista di D’Alema che consigliava Berlusconi a fare il leader fuori dal parlamento.  Rosy Bindi intervistata dalla Stampa: “Non si baratta la legalità con la tenuta del governo”. Sulla stessa linea il capogruppo Pd Roberto Speranza intervistato sull’Unità: “Non ci sono alternative. La legge va solo rispettata e applicata”. Cesare Mirabelli è invece intervistato dal Mattino: “Mirabelli: decadenza inevitabile, qui non c’è la retroattività politica”.  Sul Manifesto durissimo giudizio di Marco Revelli nell’accondiscendenza di troppi verso Berlusconi (“Otto settembre”) e intervento di Alfio Mastropaolo sul futuro della sinistra (“Il conflitto indispensabile”). L’Avvenire intervista Cesare Salvi: “Meglio Letta di questa sinistra. Ma ora faccia il salto di qualità”. Sui temi economici scrive sul Messaggero Romano Prodi: “Se la ripresa non sarà made in Italy”. Due interventi sulla crisi in Egitto: Lucio Caracciolo su Repubblica: “L’incendio globale”, e Franco Venturini sul Corriere: “Noi così impotenti”. Un’intervista sull’immigrazione dell’Avvenire a Christopher Hein: “L’Europa chiusa danneggia i migranti e agevola i trafficanti”. Inizia il meeting di Cl: intervista al presidente della Compagnia delle Opere Bernard Scholz sul Corriere; intervista ad Enrico Letta sul il sussidiario.net

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8 Maggio 2013
by c3dem_admin
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Il travaglio del PD e le scelte prioritarie da compiere

8 Maggio 2013
di Sandro Antoniazzi

 

Scrivendo  poco tempo fa sulla questione del bipolarismo, mettevo le mani avanti sul rischio di affrontare la situazione attuale in un’ottica e con un pensiero bipolaristi. Siamo in una situazione ben diversa e anche con l’auspicata riforma elettorale, difficilmente le cose si modificheranno sostanzialmente. Solo una riforma elettorale profonda in senso bipolare, potrebbe modificare questo stato di cose, ma allo stato sembra molto improbabile (per intenderci, non è sufficiente il ritorno al “mattarellum”).

Guido Formigoni entra nel merito dell’attuale governo di “larghe intese” ed espone criteri di garanzia e di contenimento: suggerimenti condivisibili e ragionevoli, ma la prospettiva in cui si pone è il breve periodo, l’emergenza. Mi chiedo se non sia ora di guardare con una prospettiva di più lungo periodo, perché questa situazione per così dire “tripartita” e anomala sembra assumere un carattere ben più duraturo.

E’ comprensibile che la base del partito reagisca con sgomento ad un governo con la destra – dopo anni di malefatte di Berlusconi –, ma forse è ora, purtroppo, di abbandonare logiche di purezza di linea,

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