25 Giugno 2021
by Giampiero Forcesi
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LA STRADA STRETTA DELL DDL ZAN

25 Giugno 2021

Il testo integrale della Nota verbale del Vaticano. Testo del disegno di legge Zan, approvato dalla Camera e in prossima discussione al Senato. Pietro Parolin, “Nessuna richiesta di bloccare il ddl Zan, La libertà di opinione riguarda tutti” (intervista del Segretario di Stato a Vatican News, poi pubblicata dall’Osservatore Romano). Massimo Franco, “Il Vaticano non trova sponde e spera che alla fine il governo possa mediare” (Corriere della sera). L’opinione del card. Giovanni Battista Re: “La Chiesa vuole dialogare. Quella legga va bene se cambiano alcuni punti” (intervista al Messaggero). Il card. Vincenzo Paglia rilascia due interviste; ieri, a La Stampa, dice; “Tema complesso, ma la Santa sede non doveva scrivere quella Nota”, oggi però, a Il Giornale, dice “Non resteremo indifferenti all’ideologia gender per legge”. Ieri Andrea Riccardi, intervistato da Repubblica, ha detto: “La Nota viene da ambienti del clero italiano e non dal papa” (intervista al Corriere della sera). Diverso il punto di vista di Paolo Pombeni: “Legge Zan, il paradosso del Vaticano in campo contro i pasdaran clericali” (Il Quotidiano). Daniela Preziosi, ieri, riferisce della posizione assunta da Draghi: “L’Italia è ancora uno Stato laico. Draghi respinge l’assalto vaticano” (Domani). Drastici i giudizi, su Repubblica, ieri di Michele Ainis (“Il muro tra Stato e Chiesa”) e oggi da Carlo Galli (“La schiena dritta”). La Repubblica ospita il parere di Giovanni Maria Flick: “Quella norma può essere criticata ma non da un altro Stato”. Critico Luigi Berlinguer intervistato da Il Riformista: “Scuole cattoliche libere di essere omofobe. Sui gay la Chiesa sbaglia”.  Il Manifesto ha pubblicato due interventi: ieri Franco Ippolito (“Un tentativo di condizionare le coscienze”) oggi Massimo Villone (“Il doppio messaggio che arriva da Oltretevere”). Lucetta Scaraffia, su La Stampa, si interroga sul ruolo di Bergoglio: “Quell’ambiguità di papa Francesco”. Giovanna Vitale su Repubblica parla di “Un fronte conservatore dietro la manina che ha rivelato la Nota”. E I POLITICI? Alessandra Arachi, “Legge Zan, il Pd: ‘Va approvata com’è’. Ma i voti in bilico sono una ventina” (Corriere). Valerio Valentini,La conta sul ddl Zan” (Foglio). Elena Bonetti (Italia viva), “Sollevate criticità. L’accordo sia trasversale” (intervista al Corriere). Emma Fattorini, “Il Pd ripensi la sua politica dei diritti” (intervista a Avvenire). Marcello Sorgi,Sulla legge Zan la mediazione tra le due anime del Pd” (La Stampa). Carlo Bertini,Scuole cattoliche e libertà di parola, le modifiche per trovare un accordo” (La Stampa). Quanto a Draghi, così Fabio Martini su La Stampa: “Dal Recovery alla legge sull’omofobia l’ex banchiere ora è ‘totus politicus’”.

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