RENZI E IL PD. TRASFORMISMO?

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Sulla natura del Pd guidato da Renzi si affollano i commenti, specie dopo la direzione Pd sulla riforma del lavoro e il calo degli iscritti, e il flop alle primarie di Reggio Emilia (leggi Bottazzi su c3dem). Già Giovanni Orsina aveva  posto la questione del trasformismo. Il tema è ripreso da Gad Lerner su Repubblica: “La frontiera del trasformismo”. Franco Monaco, su Europa, tocca l’argomento in un articolo intitolato “Appunti alla versione di comodo del renzismo”, in cui critica più i renziani che Renzi. Pierluigi Castagnetti, sempre su Europa, si interroga: “Perché iscriversi? Discutiamo del senso del partito”. Nadia Urbinati propone la sua spiegazione de “Le tre ragioni che hanno fatto del Pd un partito vuoto” (Repubblica). Da Parigi Rossana Rossanda scrive (per sbilanciamoci.org) un articolo liquidatorio: “Art. 18. La mutazione genetica del Pd”. Su Pd e articolo 18 si incentra l’intervento critico fatto in Senato da Walter Tocci, interessante per organicità e nettezza: “Sui diritti del lavoro”. Di altro taglio la valutazione di Alessandro Campi sul Mattino: “Rottamare attraverso le riforme”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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