“Alla fine Rosy Bindi è stata costretta alla retromarcia – scrive Maria Teresa Meli in una nota sul Corriere della Sera del 20 luglio (“Gay, Bindi cede ‘Sì a unioni alla tedesca’”)-. e ha dovuto pronunciare le parole che all’Assemblea nazionale si era rifiutata di proferire: «Per le unioni civili sono favorevole a un modello simile a quello tedesco»”.
20 Luglio 2012
by Vittorio Sammarco
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