Bachelet. Le Br sconfitte dal perdono

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L’Avvenire ha pubblicato, il 6 maggio, un’intervista a Paolo Bachelet di Filippo Rizzi. Lo fa a pochi giorni dal 9 febbraio, data che il presidente napolitano ha voluto che fosse dedicata, ogni anno, a ricordare le vittime del terrorismo. Paolo Bachelet, gesuita, ricorda la scelta di Vittorio di non avere la scorta “per evitare che altre persone innocenti rimanessero vittime di quegli attentati come accadde solo due anni prima per Aldo Moro”. Ricorda come l’altro fratello Adolfo, anch’egli gesuita, morto nel 1995, il quale dedicò molta parte della sua vita ai detenuti, ebbe anche contatti diretti con alcuni degli autori dell’attentato a suo fratello: “Quello che sorprese – racconta – è che vi fu, spesso, un vero cammino di ravvedimento e di autocritica e in molti casi di riparazione per quanto era umanamente possibile e per alcuni, addirittura, di approdo alla fede religiosa”. E ricorda la “mitezza” di Vittorio…

 

Il testo in:

http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/bachelet-br-sconfitte.aspx

 

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