SULLA SOLIDARIETA’, LA DEMOCRAZIA AMORALE, L’EUTANASIA, L’OMOFOBIA E GLI AFFANNI DEL GOVERNO

| 1 Comment

Francesco Grillo, “La solidarietà dimenticata di fronte alla catastrofe” (Messaggero). Gad Lerner, “La patrimoniale dal basso” (Il Fatto). Nadia Urbinati, “Il realismo amorale su cui si basano le nostre democrazie” (Domani). Alessandra Smerilli sull’omelia di Francesco di domenica: “Puro e semplice cristianesimo” (Avvenire). Enrico Negrotti sull’elezione di Maria Chiara Carrozza a presidente del Cnr: “La ricerca a favore degli ultimi” (Avvenire). Giannino Piana, “Eutanasia, questione inquietante” (i viandanti.org). Francesco Ognibene, “Legge sull’omofobia pasticciata e ideologica. A sinistra si apre il fronte della critica” (Avvenire). GOVERNO E PARTITI: Marcello Sorgi, “Draghi e il rompicapo aperture” (La Stampa). Lina Palmerini, “Appoggio tiepido a Draghi e divisioni tra i partiti” (Sole 24 ore). Sergio Rinaldi Tufi, “Draghi, troppi scivoloni e poco polso sui ministri” (Il Fatto). Marco Conti, “Il premier chiede discontinuità. Speranza può perdere il dicastero” (Messaggero). Claudio Cerasa, “Cosa rischia il Pd di Letta lasciando a Salvini la battaglia sulle riaperture” (Foglio). Carmelo Caruso, “Draghi il patriottico” (Foglio). Filippo Andreatta, intervistato dal Corriere della sera: “Con Letta inizia una nuova fase, adatta al XXI secolo”. Roberto D’Alimonte, “Fdi possibile primo partito. Il premier? Probabile Salvini. La ricetta Letta non conquista le periferie” (intervista a Libero). Paolo Pombeni, “Quel Conte solo nella galassia delle correnti pentastellate” (Il Quotidiano). Fabio Bordignon, “Il partito del futuro centrosinistra? Verde e digitale” (Mattino di Padova). AGENDA DI GOVERNO E QUESTIONI APERTE: Francesco Grignetti, “Scontro sulla governance per i fondi del Recovery” (La Stampa). Carlo Petrini, “Transizione ecologica, non bastano due parole” (Repubblica). Alessandro Rosina, “Attenzione all’assegno unico, è una rivoluzione a metà” (intervista a La Verità). Ezio Mauro, “La difesa del lavoro” (Repubblica). Andrea Orlando, “Per il lavoro ora strumenti eccezionali. Ma non la proroga del blocco dei licenziamenti” (intervista a Repubblica). Carlo Bastasin, “Aiutare le imprese fragili è umano, perseverare è diabolico” (Repubblica). Alex Corlazzoli, “L’impennata dell’abbandono scolastico” (Il Fatto). Maria Cristina Messa, “Prof, più poteri alle università” (intervista a Italia Oggi).

 

 

 

 

Share and Enjoy !

0Shares
0 0

One Comment

  1. Commento articolo Luciano Moia del 13 marzo 2021, pag. 5 su Avvenire.
    Il tema delle scarse nascite, proposto con coraggio, tocca davvero il cuore del problema, che è quello della condizione femminile nella presente società, la quale in apparenza realizza le giuste aspirazioni delle donne, mentre nella realtà si cura poco della loro specificità ed in particolare della maternità.
    Il problema è naturalmente complesso perché coinvolge affetti e progetti di vita, ma lo Stato potrebbe almeno, con decisione, contribuire a creare le condizioni di una maternità serena.
    A tale scopo sorge spontanea la richiesta: perché non pensare ad un “bonus donna”, costituito soprattutto da “diritti sociali”, che ponga le donne, con il percorso formativo ultimato, nella possibilità di dedicarsi alle prime cure della famiglia, posticipando, solo del tempo necessario, l’ingresso nella realtà produttiva.
    E’ dinnanzi a tutti l’attuale eccessivo prolungamento degli studi e l’altrettanto lungo periodo necessario per la stabilità lavorativa. Per questo i diritti sociali delle donne dovrebbero prevedere, oltre ai sostegni economici, in parte realizzati con il recente “assegno unico”, soprattutto la tutela delle legittime aspettative lavorative con vere e proprie “riserve” di posti, e con la valorizzazione dei periodi di cura.
    Non più quindi una donna soggetta a discriminazioni in quanto porta avanti una maternità, al contrario favorita e tutelata, sia nel mondo del lavoro come già accade in tante aziende all’avanguardia nel nostro Paese sia prima di iniziare il percorso lavorativo, con misure di sostegno pubbliche.
    Da uomo porto la mia esperienza condivisa con mia moglie, che ha serenamente dato alla luce i figli senza rinunciare alle legittime aspirazioni, ma semplicemente realizzandole con successo nel tempo.
    Forse una società più felice, soprattutto per le donne, è possibile immaginarla.
    Luciano Rocca
    Lamezia Terme

Lascia un commento

Required fields are marked *.