Dibattito sulle primarie della sinistra: Michele Prospero e Stefano Ceccanti

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E’ giusto che alle primarie della sinistra possa votare chiunque, con il rischio che elettori di destra vogliano influenzare la scelta del leader della sinistra? Due voci diverse su “l’Unità”. Michele Prospero, docente di Scienze politiche alla Sapienza e editorialista dell’Unità, dice di no: in questo modo “viene calpestato il diritto reale della parte di popolo che si orienta a sinistra e rivendica la libertà di scegliere da solo chi meglio ne rappresenta le idee” (Così si calpestano i diritti del popolo dei progressisti). Stefano Ceccanti, invece, ritiene sbagliato delimitare il campo dei potenziali votanti. Vanno esclusi – dice – gli avversari (persone notoriamente appartenenti ad altri partiti), ma non gli indipendenti; e prova a spiegare perché (Ma chiudersi significa rinunciare a nuovi consensi).

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