Unioni civili, unioni omosessuali, matrimoni. Prosegue il dibattito

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Il Consiglio comunale di Milano, il 27 luglio 2012, ha approvato il registro delle unioni civili (Milano approva le unioni civili). Si sono astenuti quattro consiglieri cattolici del Pd. Francesco Belletti, del Forum delle famiglie, su “Avvenire” del 28 luglio, critica la decisione  (Il piano inclinato). Su un quotidiano milanese don Antonio Mazzi critica l’ipocrisia di parte del cattolicesimo ambrosiano (Ma noi cattolici non facciamo battaglia ipocrite). La vicenda milanese s’intreccia con gli echi del dibattito avvenuto nel corso della recente assemblea nazionale del Pd . Su “Avvenire” del 27 luglio il prof. Francesco D’Agostino si sofferma sugli aspetti di antropologia filosofica sottostanti alla questione (Se l’Occidente perde il senso del futuro). Luigi Manconi, su “l’Unità” dello stesso giorno, critica coloro che, a sinistra, hanno trovato insufficiente il documento sui diritti redatto dalla “commissione Bindi”  (L’importante passo del Pd sulle unioni civili.

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  1. Ho letto con piacere l’intervento di don Mazzi e di Manconi e concordo con entrambi.
    Inorridisco invece per il solito articolo dell’Avvenire sul tema (molto belli e condivisibili invece gli articoli dell’Avvenire su altri temi, come quelli ad esempio di Becchetti sui disastri della finanza) scritto da D’Agostino, che mi pare fazioso, pieno di astio ed irrilevante negli argomenti.
    Ho molti cari amici omosessuali (anche il mio testimone di nozze), e conosco la loro sofferenza per le discriminazioni ed i sorrisetti a cui vanno quotidianamente incontro. Alcuni si sono sposati all’estero perché volevano consolidare e dare forza con un impegno serio al rapporto con il loro compagno. Molti erano in origine credenti, ma si sono sentiti respinti da una chiesa che percepiscono sul tema rigida ed ipocrita, incapace di amore e di comprensione.
    Noi cattolici dobbiamo guardare invece alla realtà di un’amore attento e generoso, quando c’è, e riconoscerlo e rispettarlo; se per noi è un mistero poco comprensibile dobbiamo astenerci dal condannarlo (quanti bravi preti ho conosciuto, pure loro palesemente omosessuali!). Concentriamoci invece nel promuovere il messaggio evangelico, stando vicino ed accogliendo le persone che soffrono senza classificarle e condannarle, ma accettandole nella loro diversità, come tutti del resto siamo diversi.
    Tutto questa discriminazione verso donne ed omosessuali e questo disquisire e teorizzare su cosa è giusto mi pare molto farisaico, e deriva dalla nostra tradizionale, notoria e datata avversione alla sessualità, tipica di una società maschilista e celibataria come la nostra sempre amatissima chiesa.

  2. Riconoscendomi nel mondo di c3dem per comune militanza associativa e politica, mi permetto di segnalare una mia riflessione – ospitata sulle colonne del quotidiano Europa – in merito al documento redatto dalla Commissione diritti del PD, presieduta da Rosy Bindi.
    Di seguito, segnalo il relativo link:
    http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/136137/i_nuovi_diritti_gay_ma_non_solo

    Cordialmente
    avv. Federico Manzoni
    consigliere comunale PD di Brescia

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