TESTIMONIANZE: l’inizio del “Secolo breve” – DIALOGHI: l’impegno dei cattolici nella società di oggi – COSCIENZA: il beato Paolo VI – MISSIONE OGGI: bilancio della cooperazione negli anni 2000-2015

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Testimonianze, la bellissima rivista fondata e animata da Ernesto Balducci al tempo del Concilio e del postconcilio, pubblica un fascicolo doppio (in realtà almeno quadruplo: 300 pagine!)per ricordare i cent’anni dall’inizio della “Grande Guerra” nel 1914: fu l’inizio del “Secolo breve”, che forse si concluse nel 1944, oppure nel 1989 con la caduta del muro di Berlino, oppure continua tuttora…anche perché l’”uomo planetario” non è ancora nato oggi… Ma gli amici della redazione di Testimonianze né 50 anni fa né oggi, hanno mai preteso di avere in mano la verità tutta limpida ed intera; ma sempre, alla scuola di Ernesto, l’hanno cercata con passione e speranza. E così il fascicolo appena uscito (chiederlo a Via Giampaolo Orsini, 44 – 50126 Firenze) merita di esser letto e discusso perché ci aiuta a capire dove siamo e quali problemi abbiamo davanti (non pochi!). Certo non ci sono risposte prefabbricate; ma si può e si deve cercare di conoscere e capire la storia complessa, drammatica, contraddittoria che abbiamo alle spalle.

E all’anniversario della Grande guerra fa riferimento anche Alberto Monticone in un articolo sul numero di luglio/settembre di Dialoghi, il trimestrale culturale dell’Azione Cattolica. L’Autore mette in luce la straordinarietà di quell’avvenimento che chiuse un’epoca e, nonostante l’abuso della retorica “pro ari set focis”, aprì la strada a un nuovo rapporto più personale tra religione e società, e ai partiti popolari quale primo passo verso una società democratica … anche se poi essi vennero travolti dalla violenza fascista e “nell’area cattolica si ebbe un ritorno ad antiche relazioni di tipo istituzionale con lo Stato”. Sullo stesso fascicolo anche un saggio di Andrea Dessardo sull’Ac al tempo di Pio XI; e numerosi interessanti commenti (di Mario Brutti, Lorenzo Caselli, Livio Pescia, Sandro Antoniazzi…) sulle situazioni e problemi che maggiormente coinvolgono l’impegno dei cattolici nella società di oggi.

Dedicato al “beato Paolo VI ” il fascicolo di Coscienza (n 4/5 2014) con articoli di Alberto Bobbio, Carlo F. Casula e Romolo Pietrobelli. Nell’editoriale il presidente nazionale Carlo Cirotto ricorda il grande impegno e la vera passione di papa Montini, prima e dopo l’elezione, per il dialogo tra fede e cultura nello spirito del Concilio. Bobbio ricorda come monsignor abbia rivelato che Paolo VI, nello stesso giorno in cui fu eletto, volle vedere il segretario di Papa Giovanni e disse: “Ho accettato l’elezione per continuare l’opera avviata da Papa Giovanni, sicuramente guidato dall’Alto”.

Un sintetico ma interessante bilancio della cooperazione negli anni 2000-2015 e una riflessione sulle prospettive per i progetti per gli anni 2015-2030 è offerto dal dossier che è apparso su Missione Oggi di ottobre. Il lettore potrà rendersi conto di quanto studio e progettazione c’è dietro alla definizione degli obiettivi per uno sviluppo sostenibile; e quanto lavoro di volontariato vero, cosciente e organizzato, viene svolto ogni giorno per rendere meno difficile e più consapevole la vita degli uomini in larga parte del pianeta. La rivista dedica l’editoriale a Lucia, Olga e Bernardetta, tre anziane suore saveriane uccise in Congo, dove facevano dono delle ultime forze rimaste dopo tanti anni di servizio, “una missione fatta di accoglienza, di attenzione al vicinato, di semplici servizi parrocchiali, di soccorso a qualche povero che bussava. Come l’ultimo bicchiere di acqua teso da Bernardetta di quel pomeriggio del 7 settembre, prima che accadesse l’ecatombe”.

Interessante, sullo stesso numero della rivista, anche l’intervista di Franco Ferrari al vescovo Giorgio Biguzzi sulla situazione e lo sviluppo della Chiesa e della società in Sierra Leone, e sulla speranza che anche là sta suscitando papa Francesco. Dice il Vescovo: “…in Africa c’è l’alba, lo spirito delle origini, c’è un campo sterminato per presentare una vita ispirata dal vangelo… noi che siamo qui ispiriamoci all’inizio della Chiesa di duemila anni fa…per una pastorale più profetica, più itinerante, più libera dalle grandi strutture…”.

(a.bert.)

 

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