SEGNO NEL MONDO Il lavoro per i giovani – IL REGNO: Dove andrà Papa Francesco? ITALIACARITAS: Europa, che domani hai? – LA CIVILTA’ CATTOLICA: il dialogo tra teologia e studio del cosmo – PRESBYTERI: Custodite la terra: è in gioco la vita – APPUNTI DI TEOLOGIA: Teologia o pastorale.

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SEGNO NEL MONDO è la rivista per tutti i soci adulti dell’Azione Cattolica e sul numero di gennaio-febbraio affronta i temi del lavoro, in particolare per i giovani, raccontando varie esperienze: Chiara Santomiero racconta della iniziativa di in nuovo marchio “fatto@Scampia”; Gianni di Santo intervista Fabio Poles sul “Progetto Policoro”, voluto dalla Cei e oggi presente in 139 diocesi; Michele Luppi parla degli immigrati che, a Cinisello Balsamo, hanno costituito una “sartoria sociale” che produce camicie di qualità … La rivista recensisce anche il nuovo libro del segretario generale della Cei Nunzio Galantino intitolato “Beati quelli che non si accontentano” (ed. AVE) e destinato a quanti guardano al futuro con impegno e speranza. Il numero successivo, che porta la data di marzo, è tutto per preparare e spiegare il significato e l’importanza dell’incontro di tutta l’Azione Cattolica italiana con papa Francesco il 29 aprile: emerge così la grande sintonia, convergenza d’idee e simpatia reciproca tra Papa Francesco e l’Azione Cattolica.

“Dove andrà Papa Francesco?” se lo chiede su IL REGNO (n 6/2017) il vicedirettore dell’autorevole mensile Herder Korrespondenz Stefan Orth. L’autore sottolinea che il principale impegno e desiderio del Papa è, a suo avviso, quello di favorire e incrementare la responsabilità e corresponsabilità e lo spirito di iniziativa dei vescovi e degli episcopati. Più che una forte autorità centrale il Papa desidererebbe una maggior attività collegiale e pastorale dei vescovi, un maggior impegno di dialogo con gli uomini concreti del nostro tempo, in tutte le varie (e spesso difficili) situazioni di vita. Insomma: più spirito pastorale e meno rigori (ed enfasi) dottrinali. Interessante anche l’intervista (ripresa da Periodista digital) a Gustavo Gutierrez (88 anni, padre della teologia della liberazione) e la notizia di Guido Mocellin sul desiderio della Santa Sede di dare un carattere più pastorale (e meno miracolistico) ai pellegrinaggi e alla attenzione verso Medjugorie.

“Europa, che domani hai?”. Lo chiede, e se lo chiede, ITALIACARITAS nel numero di marzo dedicato ai sessant’anni dell’Europa unita: “nemica per molti, incompiuta per altri”. Di particolare rilievo una bella intervista a Romano Prodi che sottolinea come l’Europa “unita” sia sorta come “casa delle minoranze e garanzia di pace per tutti”. Interessante anche l’articolo di Francesco Marsico, responsabile Caritas, che invita l’Italia a sviluppare, al pari di altri Paesi europei, una migliore politica di contrasto alla povertà e d’inclusione sociale.

È dedicato all’astrobiologia (la scienza che studia l’origine e l’evoluzione della vita sulla terra e la possibilità della vita su altri mondi) l’articolo di apertura del n 4003 de LA CIVILTA’ CATTOLICA; una lettura molto interessante che apre prospettive (e quasi … speranze) sul dialogo tra la teologia e lo studio del cosmo e delle più varie forme di vita.

“Custodite la terra: è in gioco la vita”: l’invito a sviluppare attenzione e impegni per difendere e risanare l’ambiente (nei vari aspetti in cui si presenta e condiziona la vita degli uomini) è sviluppato sul numero 3 di PRESBYTERI, rivista di spiritualità pastorale e, perciò, consapevole di quanto sia importante per tutti gli uomini (e per tutto l’uomo) l’attenzione a custodire e valorizzare la casa comune, quella in cui tutti gli uomini sono chiamati non solo a vivere, ma anche a costruire la comunità. Tra gli autori Fabrizio Valletti, Felice Scalia, Rocco d’Ambrosio, Giulia lo Porto, Paolo Foglizzo.

“Teologia o pastorale?”: è un’alternativa che non ha ragion d’essere, ma che tuttavia riemerge frequentemente perché da una parte ci sono quelli che hanno una visione ristretta ed elitaria della teologia, e dall’altra parte ci sono quelli che pensano la pastorale solo come attivismo e visibilità. Così la rivista APPUNTI DI TEOLOGIA (che è anche notiziario del centro Pattaro di Venezia) dedica larga parte del primo fascicolo del 2017 a questo interrogativo e alle riflessioni che permettono di superarlo e a personalità esemplari che hanno testimoniato che tra teologia e pastorale c’è unità profonda. E tra le persone esemplari che hanno testimoniato questa unità ci sono Papa Montini (Paolo VI) e due sacerdoti veneziani (don Bruno Bertoli e don Germano Pattaro) che furono grandi teologi e, ad un tempo, protagonisti attivi di una efficace azione pastorale (soprattutto tra i giovani, nel campo sociale e della cultura).

An.bert.

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