RIPRENDE (PIANO) LA RASSEGNA STAMPA. LA VERA VIA DELLA PACE

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“La pace è urgente e necessaria. La via per costruirla passa da un ristabilimento della verità, del diritto internazionale, della libertà del popolo ucraino. L’Europa è un bersaglio di questa guerra”: così Sergio Mattarella nel discorso ai Cavalieri del lavoro (10 ottobre, sito Quirinale). L’Avvenire, sul tema pace, pubblica tre principali articoli: Gianfranco Marcelli, “L’Europa ‘bambina’, il Concilio e la pace”; Fulvio Scaglione, “Alt al partito della guerra”; Marco Tarquinio, che riporta le lettere di Lia Quartapelle (Pd) e di Marco Bentivogli, e risponde: “Si ascolti e rispetti il popolo della pace”. Mario Giro su Domani: “Perché è arrivato il momento di negoziare”. Si prepara intanto la manifestazione nazionale per la pace, di cui dà conto Rete Pace e Disarmo, “Fermate la guerra. Negoziato e Conferenza di pace”. Ne scrivono, muovendo critiche: Luigi Manconi, “Per chiedere la pace bisogna marciare sotto l’ambasciata russa” (Repubblica); Massimo  Adinolfi, “E’ giusto scendere in piazza, ma lo Zar va fermato sul campo” (Mattino); Mattia Feltri nel suo “Buongiorno”: “Un bacio in fronte” (La Stampa); Guido Rampoldi, “Perché dobbiamo ascoltare le ragioni degli Ucraini” (Domani); Claudio Cerasa, “Il nuovo cavallo di Troia del putinismo” (Foglio); Paolo Mieli, “La neolingua dei furbi che dà la colpa alla vittima” (Corriere della sera).  Su altri aspetti scrivono: Lucio Caracciolo, “Cessate il fuoco” (La Stampa); l’ex ambasciatore Stefano Stefanini, “Possiamo armare ancora Zelensky, ma per arrivare alla pace serve la Cina” (intervista l Messaggero). Marta Ottaviani, “Mosca sprofonda. Metà dei russi ha paura e non crede più allo Zar” (Qn). Sui rapporti tra Pd e M5S rispetto al pacifismo scrive Alessandro Campi, “La nuova ‘sinistra’ che insidia la sinistra” (Messaggero).

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