Ricordando Giampiero con gratitudine ed amicizia

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Il caro Giampiero Forcesi è morto lo scorso 15 febbraio, dopo un lungo periodo di malattia.

Con le tante amiche ed i tanti amici che hanno conosciuto Giampiero in un tratto lungo o breve di percorso. condividiamo un pensiero di gratitudine per il dono della sua amicizia e per il suo infaticabile impegno anche nei momenti più difficili.

Giornalista, impegnato nel volontariato, dal 2012 ha profuso il suo impegno appassionato nell’animazione del portale C3dem.
Innumerevoli i suoi contributi di idee e riflessione.

Ha continuato a contribuire al nostro portale anche nelle ultime settimane, nonostante fosse diventata per lui faticosa anche la semplice lettura di un testo.

Raccogliamo fin da ora gli eventuali messaggi di amicizia e di testimonianza che vorrete inviarci.
Riportiamo di seguito il primo che abbiamo ricevuto, nella certezza che ora possa tornare a leggerci e ad ascoltarci nella “stanza accanto”

Siamo un gruppo di amici che leggiamo la rassegna stampa,  le segnalazioni e gli articoli sul vostro portale.
Desideriamo dirvi che Giampiero Forcesi dopo due anni di vero calvario sta morendo.

Fino all’ultimo ha lavorato alla rassegna che per noi era molto utile e che per Giampiero è  stato  un lavoro che  tanto l’ha aiutato a vivere.
Per chi l’ha conosciuto , Giampiero era una luce per la sua grande cultura , intelligenza, per il suo impegno per i poveri .ai quali ha dato tutto se stesso.
Un testimone umile del Vangelo. Una persona speciale. Ricordatelo .
  Grazie.
“Associazione gli squilibrati ” – “Associazione Kilalo-Ponte” – gli amici della Magliana

Lo affidiamo nella preghiera al Signore tra le braccia della sua Misericordia.

12 Comments

  1. Siamo grati a Giampiero per tutto quanto ha fatto e testimoniato nella sua vita. Noi conosciamo specialmente la sua dedizione nel lavoro per il sito e l’associazione C3dem e tanto basta per dirgli Grazie e per esprimergli tutto il nostro affetto e solidarietà

  2. Provo grande dolore per la scomparsa di un amico sincero e leale, di una persona preparata e acuta, intelligente e rigoroso animatore della rete c3dem e in particolare di questo portale web che non sarebbe stato lo stesso senza la sua dedizione e passione. La sua era una fede vera e consapevole, adulta. Mi e ci mancherà molto ma sono certo che stia ponendo al Dio in cui ha creduto domande e riflessioni profonde e importanti.

  3. Non conoscevo Giampiero, ma leggevo con interesse la sua Rassegna.
    Mi mancherà tanto.

  4. Non ricordo un diretto incontro personale con Giampiero, ma ormai da tempo godevo della sua amicizia in un dialogo crescente, fatto di messaggi, non sempre brevissimi, e di lunghe telefonate, dove ci scambiavamo sollecitazioni e opinioni, quasi sempre largamente coincidenti. In questi ultimi giorni ho letto e riletto uno dei suoi ultimi contributi personali a c3dem, di quelli che ci regalava a fianco del lavoro, umile ma non meno essenziale e prezioso, di redattore di quell’ insieme sempre aggiornatissimo, ricco di notizie e fecondo di idee, che è c3dem. Ne ho particolarmente appezzato quella specie di autobiografia che ha ripercorso un’evoluzione nella coerenza all’essenziale eppur problemarica, lontanissima dall’autocelebrazione e anzi di un raro pudore nei cenni al suo volontariato che gli amici sapevano essere particolarmente generoso ed efficace; e non nascondo di essermi poi ritrovato nei suoi giudizi sul presente politico, in particolare per chi vuole collocarsi, senza adagiarvisi, nel solco del cattolicesimo democratico: anche in quelli che potevano essere più “scomodi” rispetto ad atteggiamenti diffusi ed a prospettive largamente accettate o subite in relazione a problemi come quelli dell’aborto o dell’immigrazione.
    Arrivederci, Giampiero, nella speranza di ritrovarci. E, “dalla stanza accanto”, continua ad aiutarci, noi tutti che anche della tua preghiera abbiamo certamente più bisogno di quanto tu abbia bisogno della nostra.
    Mario Chiavario

  5. Non ho avuto la fortuna di conoscere Forcesi.
    Ho sempre e in ogni occasione espresso i miei complimenti e lodato la serietà e la competenza della Rassegna stampa che preparava per C3dem.
    i sentimenti di partecipazione al dolore della famiglia e dei suoi amici, me li ha forniti involontariamente il suo caro amico Vittorio Sammarco, che, quando nel corso di una recente telefonata mi ha detto della sue critiche condizioni di salute, si è emozionato a tal.punto
    da tossire con un profondo respiro e una pausa sul cellulare..
    Che il.buon Dio lo faccia RIP.
    SE LO.MERITA.

  6. Fino all’epilogo di questi giorni di dolore la figura di Giampiero Forcesi ha alimentato per più di 40 anni l’amicizia con un ambiente Bolognese che gli è sempre stato grato per l’impegno formidabile della sua ricerca sul Concilio e il post concilio bolognese e la figura del cardinale Lercaro nella sua collaborazione con Giuseppe Dossetti.
    Agli inizi degli anni Ottanta si trasferì per un periodo a Bologna per dedicarsi, nel contesto, al lavoro della sua tesi di laurea facendosi apprezzare per la precisione e l’intelligenza del suo metodo, acquisendo, anche attraverso decine di interviste, una conoscenza di quegli anni decisivi e delicati che poi confluì in un testo insuperato per documentazione e tratto interpretativo, e così regalando anche a tutti noi la possibilità di una conoscenza adeguata di un momento ricchissimo della storia della nostra chiesa.
    La gratitudine per un lavoro storico di grande utilità per la conoscenza delle pietre miliari del nostro momento conciliare ci portò trent’anni dopo (2011) a ricercarlo per chiedergli di preparare quel testo per una pubblicazione che si realizzò attraverso un bel volume dell’editore Il Mulino col titolo: Il Vaticano II a Bologna. La riforma conciliare nella città di Lercaro e Dossetti.
    Rispetto alla gamma dei suoi molteplici interessi di carattere sociale e politico ed ecclesiale questo lavoro storico rappresenta un aspetto forse secondario ma certamente riveste il carattere di una passione giovanile mai del tutto sopita. E lo possiamo dire con certezza perché ancora negli ultimi anni fino a questi giorni egli ha continuato a rispondere con generosità a ogni richiesta di nuovi approfondimenti storici su quegli anni e sulle figure che aveva conosciuto e documentato nelle sue interviste. Uno di questi lavori, consegnato nei mesi scorsi attende di vedere prossimamente la luce in una nuova pubblicazione. Conferma di un rapporto mai interrotto e sempre rinnovato con l’intelligenza il lavoro e la passione del nostro caro e fedele amico Giampiero.
    Nicola Apano

  7. Non ho avuto il piacere di conoscere Forcesi, lo sto conoscendo adesso attraverso le persone che lo hanno conosciuto bene. Grazie per la bellissima rassegna stampa, per me era e resta la migliore .Che la pace sia con te.

  8. Carissimo Giampiero, amico e fratello, sono stati tanti ieri, a San Gregorio Magno a Magliana a darti l’ultimo saluto. Sono venuti da tutta Roma : le famiglie di Pratorotondo, le socie e lavoratrici di “ Magliana solidale”, gli studenti stranieri (ormai padri e madri di famiglia), le ragazze/i con i quali facemmo nel 2008 il viaggio nel Kivu, i collaboratori del portale 3cdem e altre riviste…e tanti tanti altri. Mancavano tutti coloro che ti hanno preceduto, i poveri che tu hai accompagnato e amato e che ora ti staranno festeggiando in cielo insieme a tutti i santi.
    Noi invece siamo nel pianto. Perdiamo oltre che un caro amico e fratello, un punto di riferimento, un faro che illumina, una persona generosa a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà di qualsiasi genere. Anche in questi ultimi mesi di malattia non ti sei risparmiato rispondendo a tutte le richieste che ti venivano fatte. Ci lasci, caro Giampiero, una grande eredità che cercheremo di raccogliere.
    Innanzitutto la tua testimonianza cristiana: una fede forte, una profonda spiritualità sulle orme di Gesù di Nazaret arricchita dalle esperienze di Lercaro, Dossetti, Martini, di Papa Francesco e tanti altri. Ti sei fatto povero con i poveri. Hai condiviso tutto di te: il tuo tempo, le tue risorse, la tua intelligenza con grande generosità e abnegazione. Come dimenticare, per es. la tua scelta, dopo il liceo classico e l’iscrizione all’università in Filosofia di condividere per alcuni anni, come manovale, la vita degli edili nei cantieri di Ostia? E questo senza abbandonare lo studio della realtà che consideravi complessa…per cui andavi oltre ogni schematismo, attento al ‘qui’ e ‘ora’, evidenziando le contraddizioni insite in ogni posizione con proposte infine sempre originali.
    Hai coltivato il sogno di una società più giusta e umana mettendo insieme il “locale” : la tua Magliana, la tua città…fatta di volti, di persone, di legami, di relazioni, di incontri… e “il globale”: l’Africa, l’America Latina e tutti i paesi impoveriti…e, anche qui, con progetti, che hai animato con passione e diligenza.
    Insomma ci hai comunicato che l’Amore che abbiamo ricevuto, che è l’Energia più potente che possediamo per diventare Storia, Gesto, Progetto, Cambiamento ha bisogno di uomini coraggiosi e tenaci come te.
    Ora, caro Giampiero, goditi in Dio la pienezza di vita che hai iniziato a pregustare qui in terra, tienici stretti a te, sostieni Rosetta, la tua famiglia e tutte le persone a te care che hanno particolare bisogno. Aiuta le nostre Comunità ad essere nella storia Lievito, Sale e Luce per il mondo
    Ti abbraccio
    giancarlo gamba

  9. Non ho conosciuto personalmente Giampiero, ma da lettore dei suoi articoli e della rassegna stampa sul sito c3dem mi unisco al suo ricordo nella preghiera e con stima.
    Grazie per quanto ci hai dato in tanti anni di impegno e riflessione!!
    Condoglianze ai familiari e amici.

  10. Il mio primo ricordo di Giampiero risale ai lontanissimi anni di Segno Sette. In tutto il tempo successivo incrociare il suo nome a firma di un articolo o per la partecipazione ad evento era per me garanzia di serietà di contenuti, di analisi, di apertura critica come offerta di possibilità altre al sempre uguale.
    Un esempio di giornalismo e di vita.
    A-dio, Giampiero.

  11. Di Giampiero mi resta il segno di un’amicizia sincera ed essenziale, di una disponibilità costante e generosa, di una presenza umile e discreta, mai esibita, di una puntuale e intelligente attenzione alla realtà e di una convinta e piena dedizione al compito che si era assunto in c3dem, non ricordo si sia mai lamentato dell’eccessivo peso di questo servizio che si è trovato spesso a svolgere da solo e nonostante la incostante presenza degli esponenti della rete. Ho intuito indirettamente la sua sensibilità e l’impegno di servizio dedicato alle persone deboli. Il suo stato di salute non è mai stato il principale argomento di conversazione fra noi, fino agli ultimi giorni. Penso che Giampiero sia l’immagine del piccolo seme che il Signore ha seminato per far nascere il grande albero del Suo Regno nella nostra terra e, più modestamente, per quanto ci riguarda, la sua morte ci impegni a realizzare con maggiore convinzione e dedizione il progetto da cui nacque la rete ed il portale.

  12. Ho fatto parte del gruppo che riprese in mano la tesi di Giampero che poi venne pubblicata nel 2011 col titolo “Il Vaticano II a Bologna. La riforma conciliare nella città di Lercaro e Dossetti”. Con piacere ricordo che quando lessi la sua tesi, che scovai al Centro di documentazione di Bologna, vi trovai già anticipati con stupore e piacere tutti i temi (in particolare la sua messa a fuoco del rapporto articolato e dinamico di Dossetti con Lercaro) poi ripresi e approfonditi da tutta la scuola bolognese che si rifaceva al Centro di Documentazione. A lui va il merito di aver messo a fuoco per primo i vari temi, con una chiarezza e lungimiranza impressionante. Ci mancherà. Alessandro Barchi della Piccola Famiglia dell’Annunziata di Dossetti

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