NOTIZIARIO: testimonianze sul Beato Paolo VI –KOINONIA: la Chiesa diventi sempre più “serva e povera” – MOSAICO DI PACE: “Non più schiavi, ma fratelli” – APPUNTI DI TEOLOGIA: Evangelizzazione e sacramento del matrimonio –ADISTA-SEGNI NUOVI “lettera al Papa” dal vescovo Gaillot

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Testi e immagini della grande liturgia del 19 ottobre 2014, quando Paolo VI è stato riconosciuto beato da papa Francesco, sono riportati sul n 68 del Notiziario, pubblicato due volte l’anno dall’Istituto Paolo VI di Brescia. Vi si possono rivedere alcune belle fotografie, rileggere il testo del rito e l’omelia di Francesco, vari altri testi e soprattutto numerose testimonianze su Paolo VI. Ad esempio del teologo Pierangelo SequeriChe sorpresa l’Ecclesiam Suam”, “La solitudine di Paolo VI” di p. Giampaolo Salvini, “La scoperta della santità di Paolo VI” di Michele Bonetti, “Un ritratto spirituale” di Enzo Bianchi… Salvini, in particolare, mette in rilievo il coraggio di papa Francesco che ha voluto canonizzare Paolo VI a poca distanza da Giovanni XXIII, riconoscendone ufficialmente la statura e l’opera e le “coraggiose battaglie spesso combattute da solo”; e contribuendo così a farlo uscire, a pieno diritto, dalla sua “solitudine”.

Koinonia, il mensile della comunità domenicana di Pistoia, dedica il fascicolo di dicembre 2014 al tema della povertà … da quella obbligata delle catacombe, a quella scelta a Greccio, fino a quella cercata e auspicata nel famoso (ma dimenticato) “Patto delle catacombe”, che il 16 novembre 1965 numerosi padri conciliari scelsero come bandiera per orientare la Chiesa a diventare sempre più “serva e povera”, fino alle parole molto forti e convinte di Paolo VI il 24 giugno 1970 in cui esortava la Chiesa ad essere e apparire povera, in maniera anche visibile perché la povertà è la scelta di Cristo … e la Chiesa non può non essere e apparire tale, a pena d’infedeltà.

Mosaico di pace, il mensile di pax Christi dedica il numero di dicembre alla 48ma giornata mondiale della pace sul tema: “Non più schiavi, ma fratelli”.Tema impegnativo, come dimostrano i vari servizi della rivista, in un mondo tutto preso ad adorare il “vitello d’oro”, come sottolinea l’editoriale di Alex Zanotelli; e cita la moderna tratta degli schiavi (lavori forzati, sfruttamento sessuale…) e le altre forma di moderna schiavitù cui è dedicato il dossier. La Scrittura insegna invece una strada di libertà (spiega Cristina Simonelli) e del servizio. Il vescovo di Pavia Giovanni Giudici ricorda l’incontro e il discorso del Papa ai movimenti popolari mondiali impegnati per la libertà e la solidarietà, e “a far fronte agli effetti distruttori dell’Impero del danaro” (papa Francesco).

Un ricordo di don Germano Pattaro e un invito a partecipare al convegno che il 13 marzo si terrà al centro pastorale card Urbani a Zelarino (VE) su “Evangelizzazione sacramento del matrimonio” sono evidenziati in Appunti di teologia, rivista-notiziario del Centro Pattaro che offre anche un ampio e profondo saggio di Marco Da Ponte sulla “necessità di evangelizzare il matrimonio”, cioè “comunicare a tutti, a cominciare dagli sposi, la Parola di Dio che riguarda il matrimonio” (che è tutta una visione del mondo, della vita, del rapporto con Dio… e non s’identifica con la semplificata catechesi che spesso si fa intorno al matrimonio).

Nella difficile situazione culturale, economica e politica che viviamo appare sempre più davvero provvidenziale la presenza di papa Francesco. Lo conferma una bellissima “lettera al Papa” scritta dal vescovo di Partenia Jacques Gaillot e pubblicata da Adista-Segni Nuovi (n 1 – 10 gennaio 2015). Sullo stesso fascicolo della rivista-agenzia una bella riflessione di Vitaliano Della Sala, parroco a Sant’Angelo della Scala (Avellino) e il testo di una relazione tenuta da Maurizio Mazzetto, parroco a Vicenza, al convegno di Pax Christi, svoltosi a Vicenza a fine dicembre. Il tema è quello della profezia, la cui voce chiara e forte è particolarmente necessaria (ed è spesso presente anche nelle parole di vescovi e papi) nei momenti difficili della storia. Anche da altri testi pubblicati da questo e altri fascicoli di Adista si può apprezzare l’apertura, il dialogo e la speranza che la stagione avviata da papa Francesco suscita oggi in tutta la Chiesa.

(a.bert.)

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