La sinistra di governo e la “compostezza d’animo”

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Una politica in cui vi sia il primato delle idee sulle persone. Dei partiti (come comunità di donne e di uomini) sui leader. Una politica che veda il fronte moderato ripoliticizzarsi, dopo i vent’anni di spoliticizzazione berlusconiana, come seppe fare De Gasperi con la Dc. E una sinistra unita che competa con i moderati sulla base di un comune “patriottismo costituzionale”, così che si confrontino liberismo e solidarismo. E, per richiamare lo stile della sinistra a cui pensa, Mario Tronti (La sinistra di governo in “l’Unità” del 5 settembre) nomina tre persone: il cardinal Martini, Mino Martinazzoli e padre Pio Parisi (oltre ad Enrico Berlinguer).

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