AGGIORNAMENTI SOCIALI: ruolo dei social media e loro influenza – Il MULINO: la democrazia nei partiti – Il REGNO DOCUMENTI: il pianeta che speriamo – Il GALLO incontri del SAE negli anni ’60 e ’70 alla Mendola e il ricordo di Maria Vingiani

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Aggiornamenti sociali è la rivista mensile curata (da oltre 70 anni) dalla comunità dei padri gesuiti di piazza San Fedele a Milano. Colpisce la serietà e la pacatezza con cui vengono sviluppati gli argomenti, con l’intenzione di informare il lettore ed aiutarlo a capire e ad approfondire i problemi (più che a prendere posizione, a schierarsi …). Non è uno strumento per creare consensi per Tizio o Caio, per una posizione culturale o politica oppure un’altra. È, piuttosto, un’occasione, un contributo perché ogni lettore possa migliorare la sua informazione e, soprattutto, la sua comprensione della realtà e degli avvenimenti. L’editoriale del numero di febbraio 2020, ad esempio, firmato dal direttore Giacomo Costa, invita a riflettere sui nuovi modi in cui si forma e si esprime la pubblica opinione. Basti pensare al ruolo dei social media e alla loro influenza. Essi infatti riducono spesso lo spazio della riflessione individuale e anche del dialogo interpersonale sostituendole con espressioni semplificate e talora persino violente. Altri temi affrontati sono i cambiamenti che la tecnologia sta portando nel campo della salute (sempre più persone si “curano” affidandosi largamente al computer e al “fai da te”). E Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della Cei sottolinea come il magistero del cardinale Carlo M. Martini abbia seminato nella Chiesa italiana (nella coscienza dei laici, ma anche nella sensibilità e nei documenti dei vescovi) una preziosa attenzione verso i problemi dell’ambiente e di un corretto sviluppo, realizzato con responsabilità.

Alla “democrazia nei partiti” dedica attenzione l’intervento di Gianfranco Pasquino su Il Mulino n 506 (dicembre 2019). Molte volte infatti la democrazia interna viene sacrificata in nome di un efficientismo apparente. Molte riflessioni vengono rimandate ed escluse; molte volte l’ascolto degli iscritti e dei cittadini passa in secondo piano rispetto alle esigenze della propaganda. E sacrificare la democrazia e lo spazio del dialogo, del confronto, dell’elaborazione originale di pensieri e scelte all’interno dei partiti significa sacrificare o addirittura escludere il ruolo essenziale che i partiti dovrebbero svolgere per rinnovare, guidare e migliorare la società democratica. Numerosi altri articoli arricchiscono il fascicolo de Il Mulino; tra di essi una riflessione di Nadia Urbinati sulla forma che i partiti hanno assunto (tentazione del populismo, diffusione di una forma “digitale”, liquida e slabbrata. “Si tratta invece di impegnarsi a ideare forme politiche associative che si adattino ad una democrazia dell’audience riuscendo a contenere l’ingombrante attivismo dei capitani di ventura”.

Il fascicolo n 3/2020 de Il Regno-Documenti offre, come sempre, interessanti informazioni sullo svolgimento delle attività della Cei, in particolare sulla sessione del Consiglio permanente tenutosi lo scorso 20/22 gennaio, durante il quale sono stati esaminati gli orientamenti pastorale per il quinquennio 2020-2025, ed anche in preparazione della Settimana sociale dei cattolici italiani che si terrà a Taranto il 4/7 febbraio 2021 col titolo “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. Tutto è connesso”. Infatti “questo è il tempo della speranza. Su un terreno fertile il nuovo deve ancora compiersi, a volte a fatica, ma, pur nelle sue criticità, questo è senz’altro il tempo della speranza. A partire da questa certezza i membri del Consiglio permanente hanno ripreso e approfondito l’introduzione proposta dal cardinale presidente Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia. Si è parlato di “centralità della Parola”, di “rinnovamento della catechesi”; e i vescovi hanno confermato l’attenzione alla sinodalità, al rinnovamento. Con speranza: “i vescovi sono convinti che nella coscienza di non poche persone sia in atto una nuova fioritura spirituale…”.

Maria Vingiani, fondatrice del Segretariato Attività Ecumeniche (SAE) e protagonista del cammino ecumenico in Italia, è morta lo scorso 17 gennaio, ormai quasi centenaria; ed è stata ricordata in molte sedi religiose e in molte coscienze che pensano alla Sua figura umana e religiosa con ammirazione e gratitudine. Su Il Gallo Maria Pia Bozzo ha ricordato come una esperienza straordinaria quella che ebbe occasione di vivere partecipando negli anni ’60 e ’70 agli incontri del SAE alla Mendola e altrove.

(a. bert.)

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