ADISTA: sui rapporti tra mondo cattolico e mondo leghista – RELIGIONI E SOCIETA’: l’esperienza religiosa della generazione Millennial – IL TETTO: per una nuova immagine di Chiesa – LA CIVIKTA’ CATTOLICA: sull’intelligenza artificiale e la persona umana –TESTIMONI: per una Chiesa “oasi dove c’è acqua fresca”.

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Adista n 22 (giugno ’19), nel fascicolo azzurro offre molte notizie sui rapporti tra mondo cattolico e mondo leghista nelle regioni del nord Italia. Ne emerge, specie in occasione delle recenti elezioni di maggio, un paesaggio complesso e variegato. Scrive L’Azione (settimanale diocesano di Novara: “Lega e cattolicesimo sono compatibili? La risposta va data con circospezione, in relazione a ciascuna delle diverse componenti del mondo leghista, perché non si può fare di ogni erba un fascio …”. E, dopo varie riflessioni, conclude: “Se cristiani si vuol essere , tuttavia, c’è anche una via breve che prende avvio dal cuore del Vangelo, il quale recita: da questo vi conosceranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri. Con questo comandamento tutti i cristiani, anche quelli della Lega, devono fare i conti seriamente se vogliono essere davvero discepoli di Cristo”. Sul fascicolo rosa di Adista che porta la stessa data si possono leggere vari interventi molto belli sulla necessità morale di accogliere in modo adeguato le migrazioni che rappresentano oggi una sfida molto importante per l’Italia e i Paesi europei. Molto belli gli articoli di Franco Pittau, Sergio Briguglio, Maurizio Ambrosini, Cristina Mattiello, Massimo Biancalani e Mauro Matteucci.

E’ dedicato all’ “esperienza religiosa della generazione Millennial” il numero 93 (aprile 2019) di Religioni e Società, la rivista quadrimestrale di scienze sociali della religione, edita a Pisa da Fabrizio Serra. Il ricco fascicolo (un vero e proprio volume) aperto dall’editoriale di Arnaldo Nesti, prende le mosse dalla ricerca curata da Elisabetta Ruspini in numerose università di tutta Italia, con oltre diecimila questionari. I risultati, anche confrontati con quelli di precedenti analisi e studi (Garelli, Bignardi, Cipriani, Armando Matteo …), sono molto interessanti e vengono analizzati da numerosi e autorevoli esperti (non solo italiani). E fanno riflettere.

Il Tetto, la bella rivista coordinata da Napoli da Pasquale Colella (insieme a Fabio Ciaramelli, Nicola Iasiello, Ugo Leone, Ugo Olivieri, Marco Rovinello, Giuseppe Avallone, Giovanni Benzoni, Adriana Valerio ed altri testimoni fedeli del Concilio e della speranza) pubblica sul n 330-331 (giugno) un editoriale del direttore Colella per una nuova immagine di Chiesa. Serena Marini sviluppa poi alcune preoccupate considerazioni sulla crescente diffusione del “sovranismo” (rivincita degli egoismi nazionalistici contro le dinamiche della globalizzazione, contro le immigrazioni e le politiche di collaborazione e concertazione, fino al razzismo); e Giampiero Forcesi si chiede “Che cosa sta succedendo?” di fronte a tante inquietanti novità; ma indica un segno positivo la crescita di una sensibilità ispirata all’idea Chiesa di tutti, Chiesa dei poveri, nell’assemblea promossa da Franco Ferrari e dall’Associazione Viandanti a Roma lo scorso aprile, con bellissimi interventi fra cui quelli di Franco Ferrari, Raniero La Valle, Enrico Peyretti, Mariarosa Guglielmi, Cecilia Pratesi e Gabriella Serra (presidente nazionale della Fuci).

Interessante, tra gli altri, l’articolo di Antonio Spadaro s.j. e Thomas Banchoff sull’intelligenza artificiale e la persona umana apparso su La Civiltà Cattolica del 15 giugno. Prendendo lo spunto da un seminario svoltosi in California lo scorso aprile gli autori si soffermano, con equilibrio e apertura culturale, sulle novità, sui problemi e le sfide che i cambiamenti in corso comportano per la visione dell’uomo che è propria della tradizione cristiana (e anche di quella confuciana).

Testimoni è una bellissima (e forse non abbastanza conosciuta) rivista mensile di informazione e spiritualità, promossa dalle edizioni Dehoniane di Bologna e proposta soprattutto a religiosi e religiose. Ma meriterebbe di essere letta e meditata anche dai laici perché affronta con semplicità e chiarezza (e coraggio) tanti temi di attualità. Sul numero di giugno, ad esempio, c’è una bella intervista al dehoniano mons Wilmer che riflette sull’immagine della Chiesa oggi; e auspica che essa sia sempre meno una “roccaforte” e sempre più “un’oasi dove c’è acqua fresca” a disposizione di tutti, soprattutto di chi ne ha bisogno. Una Chiesa che cammini e inviti a camminare … con fiducia (fede) e speranza, e carità verso tutti!

(a.  bert.)

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