RIFLESSIONI SUL PONTIFICATO. Noi Siamo Chiesa. A. Melloni, E. Bianchi, M. Faggioli, F. Garelli, G. Nicolini, S. Magister, R. La Valle, S. Dianich, P. A. Sequeri, F. Cardini, G. Codrignani

| 0 comments

In un suo documento “Noi Siamo Chiesa” parla di “pontificato problematico” e sostiene che le difficoltà attuali della Chiesa sono la mancanza di una vera riforma e di un’accettazione reticente e ambigua del Concilio Vaticano II: per cui “è ora necessaria a Roma una nuova struttura sinodale con compiti deliberativi e che sia espressione di tutto il popolo di Dio”. Alberto Melloni, sul Corriere del 28 febbraio, scrive “Combattere per una chiesa forte. L’orizzonte che lascia Benedetto”. Enzo Bianchi, su La Stampa, scrive “Così Benedetto ha rivelato il sio cuore”. Massimo Faggioli, sull’Huffington Post, analizza “l’ultimo discorso”. Franco Garelli, sul Messaggero, scrive “Fede e ragione, il percorso di un cristiano”. Giovanni Nicolini, su l’Unità, indica “il passo che ora compete al successore“. Sandro Magister, su L’Espresso del 1 marzo, pubblica “Verso il Conclave. Le pressioni sui cardinali”. “La Chiesa – scrive Raniero La Valle in un articolo sul Manifesto in cui indica ombre e luici di Benedetto XVI – deve trovare la sua strada per poter ricominciare ad annunciare Dio e il suo vangelo nel nuovo ateismo della modernità” (“Gesti moderni di un papa antico”). Severino Dianich, sul Corsera, scrive “In attesa di un coraggioso riformatore”. Pier Angelo Sequeri, in un editoriale di Avvenire, parla di “Questa capìta bellezza”. Franco Cardini, sul Manifesto, s’interroga: “Soluzione monarchica o via comunitaria?”. Giancarla Codrignani, sul suo blog, richiama il tema della povertà in “Il cristianesimo dopo Benedetto XVI”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Required fields are marked *.