RELIGIONI E SOCIETA’: “viaggio” nel cattolicesimo contemporaneo – IL FOGLIO: 15-18, le vittime di quella “vittoria” – DIALOGHI: la democrazia, le regole e gli effetti del web –JESUS CARITAS: vita quotidiana “secondo lo Spirito” – APPUNTI DI CULTURA E POLITICA: su ciò che è personale e ciò che è politico

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Religioni e Società è la bella rivista quadrimestrale stampata da Fabrizio Serra editore e diretta da Arnaldo Nesti che firma l’editoriale del numero 92 (settembre-dicembre 2018) dedicato alla Croazia oggi, dopo la tragedia di Vukovar. Il fascicolo, a partire dall’editoriale, è un’occasione straordinaria per ripercorrere la strada coraggiosa, ma dolorosa e tragica, percorsa dalla Jugoslavia dal dopoguerra ad oggi; una strada e una storia che Nesti e gli altri autori si augurano che non debba ripresentarsi nel vissuto delle future generazioni. Vari altri articoli affrontano temi interreligiosi come la ricerca di Monica Simeoni sulle esperienze religiose nella Roma contemporanea, dagli islamici ai fedeli protestanti, agli agnostici … fino a un bellissimo e coraggioso “viaggio” di Mariangela Meraviglia nel cattolicesimo contemporaneo, sulle orme di padre David Turoldo. Un viaggio dove s’incontrano il cardinale Martini, La Pira e Arturo Paoli, Tonino Bello, Lorenzo Milani, madre Maria Ignazia Angelini…

Molto bella, anche perché inconsueta, la riflessione di Aldo Bodrato pubblicata su Il Foglio n 458 (gennaio 2019). L’Autore prende le mosse dal centenario della conclusione della guerra del 15/18. Guerra vittoriosa, ma che dovrebbe esser ricordata non tanto per fare festa, ma per considerare quanto terribile sia la guerra … anche quando è vittoriosa. E così Bodrato parla delle vittime di quella vittoria. Quella guerra provocò 17 milioni di morti, tra militari e civili, 20 milioni di mutilati. Centomila italiani morirono di malattia o di fame nei lager o nei campi di lavoro degli imperi centrali, 500mila tornarono a casa denutriti e stracciati … Il centenario 1918/2018 non doveva essere un’occasione di festa, ma piuttosto di riflessione e di conversione. Sullo stesso fascicolo de Il Foglio c’è inoltre una bellissima analisi-ricordo del quindicinale Adesso, ispirato da don Primo Mazzolari negli anni 1949/50. Dario Oitana ricorda come in quelle pagine don Primo e i suoi collaboratori abbiano dato testimonianza di spirito evangelico e davvero profetico.

Dialoghi, come il titolo stesso aiuta a indovinare, è una bellissima rivista di riflessione, senza certezze prestabilite e gridate, ma con una paziente e intelligente ricerca del senso delle cose e degli avvenimenti. Diretto da Pina De Simone, con articoli di Piero Pisarra, Enzo Romeo, Francesco Cananzi, Rosanna Virgili, Piergiorgio Grassi e altri, il trimestrale offre nel numero 72 (dicembre 18) molte riflessioni sulla società attuale, sulla democrazia, sull’atteggiamento dei giovani verso la Chiesa, sul rapporto problematico tra la democrazia e le regole (e gli effetti) del web. Molto bello l’articolo in cui Silvano Zucal ricorda Romano Guardini a cinquant’anni dalla morte.

Jesus Caritas è il bellissimo trimestrale di spiritualità curato dalla Famiglia Charles de Foucauld. Sul fascicolo n 1/2019 intitolato “Annunciare il Vangelo con franchezza”, vari autori, tutti nello spirito dei “piccoli fratelli”, affrontano i temi di una concreta vita quotidiana “secondo lo Spirito, ispirata soprattutto alla “parresia” (che è franchezza, libertà, verità, carità del parlare, del comunicare. Così il fascicolo di una rivista offre in poche pagine un aiuto straordinario a pensare, parlare e agire “secondo il Vangelo”.

Appunti di cultura e politica è la rivista bimestrale pubblicata dall’editrice Morcelliana e curata da “Città dell’uomo”, l’associazione fondata da Giuseppe Lazzati. Rappresenta dunque una delle sorgenti più genuine e ricche della tradizione cattolico-democratica. Sul numero 5/2018 c’è un toccante ricordo di Lazzati, un editoriale di Enrico Minelli e una acuta riflessione su ciò che è personale e ciò che è politico di Sara Bignotti, responsabile dell’editrice Morcelliana. L’arcivescovo di Palermo, mons Corrado Lorefice offre poi, nel 32° anniversario della morte, un toccante profilo di Giuseppe Lazzati.

(a.  bert.)

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