KOINONIA: nella luce dell’amore – LA CIVILTA’ CATTOLICA: l’evangelizzazione nel mondo moderno – ITALIA CARITAS: abitare la terra nel segno dell’arcobaleno – ADISTA il “dramma sociale” delle migrazioni –AGGIORNAMENTI SOCIALI: ri-animare la nostra politica – IL REGNO/attualità: un annuncio per il popolo dei chiunque

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Koinonia è un semplice fascicolo “stampato in proprio” ogni mese a Pistoia da un gruppo di laici e religiosi domenicani guidati da Renato Scianò e da Alberto Bruno Simoni, laici e religiosi domenicani. Semplice la forma, ma estremamente ricco il contenuto: ricco di erudizione né tentato dall’esibizione culturale o politica. Ma ricco di dialogo, di saggezza, di cultura semplice e profonda;così che lo si può leggere con calma, pensarci su un poco … e sentirsi aiutati a capire di più e soprattutto ad essere più buoni, più generosi coi fratelli e più attenti alla voce di Dio. Così sul fascicolo di agosto si potrà leggere e capire come san Domenico (sulla strada di san Paolo) fosse ansioso soprattutto di una cosa: di aiutare ciascuno, tutti, amici e nemici, vicini e lontani salvare la vita, cioè ad ascoltare la voce di Dio Padre e fratello, ad essere buoni, a cercare l’amore e la verità di Cristo in ogni cosa; a superare ogni divisione, ogni muro, ogni paura. A vivere pienamente nella speranza e nella luce dell’amore verso tutti. Si può chiedere un fascicolo in visione a Renato Scianò –  Piazza san Domenico 1 – 51100 Pistoia.

Tra gli articoli più interessanti su La Civiltà cattolica (n. 4035-4036 del 4 agosto/1 settembre 2018) c’è una riflessione sulla Bibbia nell’evangelizzazione del mondo moderno, chiedendosi se la metafisica abbia ancora un valore (del gesuita Giovanni Cucci); e una riflessione sul rapporto tra Dio e il corpo, quasi a chiedersi, come hanno fatto tanti mistici, se il corpo umano possa essere una via di accesso a Dio e un modo con cui Dio comunica con noi. Il padre Gian Paolo Salvini offre inoltre un aggiornamento-riflessione sulle statistiche più recenti sulla Chiesa: nel complesso non negative, anche se segnalano una diminuzione numerica di sacerdoti, religiosi e religiose (con una sorprendente tenuta delle monache claustrali!).

“Abitare la terra nel segno dell’arcobaleno”: è il titolo, e il contenuto, dell’editoriale che appare su ItaliaCaritas di settembre a firma di Francesco Soddu: “l’Enciclica di Papa Francesco Laudato Siì ha posto con forza il tema di una rinnovata coscienza ambientale, cruciale per il bene comune, anche delle future generazioni …”. Tra gli altri interventi sullo stesso fascicolo del mensile Caritas: Walter Nanni sulle povertà “senza argini”; Alberto Bobbio sulla fragilità dell’ “Europa delle patrie”; Chiara Bottazzi sulla necessità di un maggior impegno (da parte di tutti, Chiesa, Onu, cittadini …) sul problema-dramma delle migrazioni. La Caritas denuncia il grande divario tra il “dire” e il “fare” in tema di migrazioni e accoglienza.

Sul “dramma sociale” delle migrazioni interviene anche Michele Meschi su Adista Segni Nuovi (n 29, agosto), portando anche la sua esperienza di medico. Conclude che non c’è una vera emergenza migratoria nel nostro Paese, ma c’è insensibilità, disinformazione, talvolta anche odio, populismo. Conclude: “è tempo di tornare ad essere seri, di riprendere ad essere uomini e donne degni di questo nome: prima gli ultimi, sempre e comunque”.

Come sempre ricca di informazioni e suggerimenti, la rivista Aggiornamenti sociali (n 6/7 di giugno-luglio) esprime nell’editoriale del gesuita Giacomo Costa l’esigenza di un “vero cambio sociale”, effetto e condizione per “ri-animare la nostra politica”. Molto interessante anche, fra tanti altri articoli meritevoli di essere letti, la riflessione di Maurizio Ambrosini sulle novità formali e sostanziali che si tanno sviluppando oggi nel mondo del volontariato e dell’impegno sociale spontaneo e gratuito.

Da segnalare infine lo “studio del mese” su Il Regno – attualità (luglio 2018) in cui è pubblicato il testo della relazione di Pierangelo Sequeri al convegno della Facoltà teologica del Triveneto, col titolo: “Un annuncio per il popolo dei chiunque – Pastorale nella città postmoderna. Molte e assai interessanti le riflessioni sullo “stile” (e i contenuti) di gratuità e bellezza con cui presentare il Vangelo  ai nostri fratelli, oggi.

(a.  bert.)

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