DRAGHI, DARE IL NOME ALLE COSE

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Il video della conferenza stampa di Mario Draghi del 19 marzo. Alessandro Barbera, “Lo scontro con la Lega, poi la tregua, e il premier sdogana il mini-condono” (La Stampa). Enzo Marro, “Imprese, tasse, scuola: ecco le nuove regole del decreto Sostegni” (Corriere). COMMENTI: singolare e fascinoso quello di Giuliano Ferrara: “Il silenzio di Draghi inizia ora”. Francesco Bei, “Un europeista pragmatico” (Repubblica). Marcello Sorgi, “Pragmatismo di governo” (La Stampa). Lina Palmerini, “Draghi sfida i leader sulle bandiere identitarie” (Sole 24 ore). Mauro Zampini, “Il governo Draghi dove meno te lo aspetti, a sostegno del Parlamento” (Radio Radicale). Stefano Lepri, “Il ‘piccolo condono’ e l’incognita dei sussidi” (La Stampa). PARTITI: Roberto Mannheimer, “La sfida per Letta? La competizione con i Cinque stelle di Conte” (Il Riformista). Giacomo Salvini, “Il piano di Letta contro il trasformismo” (Il Fatto). Ettore Maria Colombo, “Renzi rilancia Italia Viva e lancia la sfida riformista a Letta” (Qn). Sandro Gozi, “A Renzi e Calenda dico: costruiamo uno spazio liberale comune” (intervista a Il Dubbio). Christian Rocca, “Riformisti di tutta Italia unitevi per costruire l’area liberal-democratica” (linkiesta). Alessandro De Nicola, “Il destino dei liberali” (Repubblica). Mario Ajello, “Codice Grillo per le tv. Guai a interromperci” (Messaggero). Fedrico Capurso, “L’editto di Beppe” (La Stampa). AGENDA DI GOVERNO: Mara Carfagna, “Sud. Una due giorni con Draghi, qui servono progetti e non lamentele” (intervista a La Stampa). Paolo Griseri, “L’occasione per rifare l’Italia 160 anni dopo” (Repubblica). Riccardo Fraccaro, “Mattone verde trionferà” (intervista a Milano Finanza). Un bell’intervento della prof.ssa Margherita Interlandi, “Il successo del Recovery Plan passa dall’Università” (linkiesta). Tito Boeri e Roberto Perotti, “L’università italiana continua a non premiare la ricerca” (lavoce.info). Francesca Carta, “Così la riforma Fornero fa crescere il lavoro delle donne” (lavoce.info).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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One Comment

  1. Non è certo mia intenzione criticare Draghi e il suo Governo, ma la politica non può essere assolta dalla responsabilità di una decisione controversa, e non perché proposta e sostenuta dalla Lega, ma perché profondamente ingiusta e offensiva.

    Infatti non si possono condividere i condoni, perchè premiano il partito degli evasori. Non si può neanche accettare, come motivazione, che quelle cartelle erano divenute inesigibili.

    Le domande sono: di chi è la responsabilità del perchè sono diventate inesigibili? e perchè il “sistema fiscale italiano” permette che ciò si verifichi?

    Quando si farà una riforma del fisco, che dovrà riguardare anche il sistema della riscossione delle tasse da pagare ed eliminerà tutte le possibilità di ricorsi e controricorsi fino alla scadenza dell’esigibilità del dovuto, sarà sempre troppo tardi.
    Ciò che occorre è che abbia fine la prassi che chi paga le tasse le paga anche per chi le evade e che chi evade abbia ad usufruire dei servizi di protezione sociale (sanità, pensione, scuola, trasporti, casa, ecc.) finanziati da chi non evade.

    Questo devono fare un Governo e un sistema politico che vogliono essere credibili: porre fine all’ingiustizia fatta sistema non premiare gli evasori

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