A volte, nei dettagli…

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Ci sono mille cose, forse anche di più, che possono plasticamente rivelarci come l’inversione mediatica tra realtà e finzione, tra fatti e narrazione, tra cose/sostanza e immagini, sia ormai un dato acquisito. Non è più il caso di sorprendersi né tantomeno di scandalizzarsi. E’ così da tempo, gli studiosi ce lo raccontano con pensose riflessioni che potrebbero aiutare i genitori, se li si prende sul serio, a tracciare un qualche criterio per i bimbi, che sembrano le “vittime” principali di questo scambio involontario che a volte genera conseguenze nefaste.

Ma quel titolo, quel titolo di giornale che oggi parlava della drammatica situazione in Turchia in cui i moti di piazza stanno diventando man mano rivolta civile, scontri violenti, insurrezione alla ricerca di una nuova identità nazionale, ebbene quel titolo mi ha colpito. Per un uso, credo improprio, delle virgolette. In piazza a Instabul, ci sono i giovani, e i giovani in Turchia sono “giovani turchi”. Non ci sarebbe niente da virgolettare, niente da accompagnare con il classico uso di due segni convenzionali che nel giornalismo dei titoli segnalano un modo non usuale (se non proprio anomalo) della parola o del concetto.

Ma siccome i “giovani turchi”, i nostri giovani politici di una certa area del Pd, che non si sa bene perché si siano chiamati così, hanno di recente occupato per giorni lo spazio della scena mediatica di casa nostra, ecco che i titolisti di Repubblica hanno dovuto usare le virgolette per presentare quelli veri. I giovani che in Turchia stanno rischiando la pelle, quelli che nel nome della libertà stanno tentando di dare un volto diverso al loro Paese.

E nei nostri pensieri di osservatori occidentali fa capolino quella involontaria gaffe eurocentrica (o, peggio, italianocentrica), che denota un pensiero sottile: sappiamo poco di voi, così, per raccontare a quelli di casa nostra chi siete e cosa fate, vi compariamo a concetti nostrani che si possono capire, ma che ben poco hanno a che fare con voi.

Certo, forse è troppo, per un semplice titolo, e per delle piccole virgolette. Ma a volte, nei dettagli, si nasconde…

Vittorio Sammarco

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