L’INERZIA CALAMITOSA DI UNA SCISSIONE

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Sulla lacerazione del Pd scrivono in molti: Angelo Panebianco, sul Corriere, parla della difficoltà di far vivere una democrazia post-partitica, sfida che Renzi accetta e la minoranza osteggia (“Il partito fragile”); Giovanni Sabbatucci sul Messaggero non vede la motivazione ideologica forte per una scissione che pure si fa probabile (“Quel tarlo che minaccia il partito cardine”); Giorgio Merlo, sull’Unità, contesta l’ipotesi dei due partiti separati ma alleati avanzata da Franco Monaco (“Pd o Ulivo? No, meglio un Pd ulivista”); Claudio Cerasa fa la sua narrazione sul Foglio (“Il divorzio dell’estate”); Sebastiano Merlo, ancora sul Foglio, ne discute con uno sconsolato Ezio Mauro (“L’inerzia calamitosa di una scissione”). Fabio Martini, su La Stampa, vede il rischio di elezioni tra un anno (“Ma il premier pensa al voto”).

 

 

 

 

 

 

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