LA CIVILTA’ CATTOLICA: la diplomazia della misericordia – KOINONIA: la difficile eredità di Abramo – Jesus CARITAS: lo spirito di Charles De Foucauld nel tempo di Francesco DIALOGHI: la riforma costituzionale

| 0 comments

Don Tonino Bello ricordava che “Giorgio La Pira invitava a pregare contemplando il mappamondo”. L’idea è ripresa dal gesuita Antonio Spadaro, direttore di La Civiltà Cattolica nell’editoriale del numero 3975 (febbraio 2016) intitolato “La diplomazia di Francesco. La misericordia come processo politico”. Nello stesso fascicolo della rivista, accanto a vari altri articoli assai pregevoli come il saggio “Come nascono i conflitti”, di padre Emanuele Iula in omaggio a René Girard, si può leggere e apprezzare la lettura che padre Francesco Occhetta offre di tre discorsi tenuti dal Presidente Sergio Mattarella il 14, il 21 e il 31 dicembre 2015, che costituiscono un vero e proprio magistero, discreto e costruttivo, offerto al Paese.

È dedicato alla “difficile eredità di Abramo, nostro padre nella fede” il fascicolo di febbraio del mensile Koinonia, redatto a Pistoia da laici e religiosi legati alla comunità domenicana. E il tema della fede oggi, è al centro della rivista che valorizza anche le grandi recenti testimonianze (come quella di padre Carlo Martini e di papa Francesco). Ma lungo le pagine s’incontrano anche riflessioni di monaci come Alberto Bruno Simoni ed Enzo Bianchi, di laici come Giancarla Codrignani e Laura Caffagnini.

Jesus Caritas, la rivista trimestrale dei Piccoli Fratelli di Jesus Caritas con sede in Umbria all’Abbazia di Sassovivo, dedica il primo fascicolo del 2016 al ricordo di padre Charles De Foucauld che cent’anni fa (precisamente il 1 dicembre 1916) veniva assassinato nel suo eremo di Tamanrasset da indigeni sahariani venuti dall’est; e la redazioni della rivista, piccola e semplice nella forma quanto luminosa e affascinante nei contenuti, sottolinea quanto sia significativo che il centenario avvenga nel tempo di Papa Francesco. È significativo, ad esempio, poter leggere un interessante accostamento tra alcuni scritti del Beato e la bolla Misericordiae vultus, di indizione del Giubileo. Altrettanto interessante è leggere, in questo stesso fascicolo, la testimonianza di alcune persone (come Carlo Carretto, Bernhard Auel, Marco Cosini e René Voillaume) che hanno trovato nella vita di Charles de Foucauld motivo di conversione e di scelta evangelica.

La riforma costituzionale approvata dal Senato e destinata a concludere forse in aprile il suo iter, è oggetto di un’accurata valutazione di Gian Candido de Martin che firma l’editoriale dell’ultimo numero (ott/dic 2015) di Dialoghi, l’autorevole rivista di approfondimento culturale e civile dell’Azione Cattolica italiana. L’autore, accanto all’apprezzamento per talune scelte potenzialmente utili per il funzionamento del nostro sistema istituzionale e politico, evidenzia tuttavia punti critici che renderanno inevitabilmente difficile e non trasparente la scelta degli elettori al prossimo referendum: i cittadini infatti non potranno distinguere ciò su cui sono d’accordo da ciò che ritengano inopportuno. In particolare, tra l’altro, l’autore mette in luce come le autonomie regionali e locali, esaltate a parole, vengono in realtà ridimensionate “al punto che si potrebbe parlare di autonomie assai condizionate se non in balia del centro”!

È tutto ispirato al tema della profezia (“ce n’è bisogno!” esclama l’editoriale di Fernanda Barbiero) il primo fascicolo 2016 della rivista Consacrazione e servizio, la rivista edita dall’Usmi, cioè dall’organismo che collega tutte le superiori religiose italiane). E leggere la rivista è un vero piacere perché scritta con entusiasmo e chiarezza, con firme molto autorevoli e impegnate nella riflessione e nel rinnovamento ecclesiale (da Maria Pia Giudici a Bruno Secondin, da Germano Pattaro a Fernanda Barbiero, ad Armando Matteo, che tra l’altro è stato anche assistente nazionale della Fuci. E proprio lui scrive un articolo bello e drammatico che dovrebbe far molto riflettere (e in larga misura preoccupare e stimolare un rinnovamento pastorale profondo) sul tema del rapporto tra i giovani e la vita religiosa: un rapporto che si è fatto molto più difficile e che obbliga a un cambio di mentalità (e di linguaggi, di strumenti, di testimonianza …).

(a.  bert.)

Lascia un commento

Required fields are marked *.