LA RADICALITÀ PER CUPERLO. IL RIFORMISMO PER BENTIVOGLI. E LA QUESTIONE DEL PARADIGMA

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Gianni Cuperlo ha elaborato una lettura a 360° del momento politico proponendo un testo alla discussione del Pd: “Radicalità per ricostruire” (sottotitolo: “Creare un’Alleanza per il dopo”). Chiede al Pd di assumere una iniziativa chiara e di rivolgere al paese un progetto di ricostruzione con lo spirito e la prassi che fu dell’Ulivo. Alessandro De Angelis ne scrive sull’Huffpost: “Bravo Cuperlo. A sinistra non si può ricostruire senza radicalità”. Al seminario del Pd è intervenuto Stefano Ceccanti: “Europeismo e innovazione radicale. Ma non ci sono più le certezze del passato” (libertà eguale). Marco Bentivogli, sul Foglio, pubblica un intervento anch’esso a 360° sul fare politica oggi, con il titolo “La bolla dell’antipopulismo” (ma che si sarebbe potuto titolare anche: “Cambiare il mondo ogni giorno un po’”). Infine, una riflessione acuta di Alberto Leiss sul Manifesto: “Ma quando cambia il paradigma?”, che rinvia a un articolo di mons. Nunzio Galantino nella sua rubrica su Il Sole 24 ore:  “Cambiamento, un nuovo modo di pensare”.

 

 

 

 

 

 

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