ZANATTA CONTRO BERGOGLIO: POPULISTA! …L’ENCICLICA DI FRANCESCO E ALTRI NODI SCOTTANTI

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La critica più radicale, di parte laica, all’enciclica “Fratelli tutti” viene da Loris Zanatta: “Manifesto populista” (Foglio). Sul Manifesto un favorevole ma accorato Piero Bevilacqua scrive: “Fratelli nessuno. Nel mondo come gabbia di produzione”. Alcuni nuovi commenti di parte cattolica: Giorgio Tonini, “Fratelli tutti: la provocazione di Francesco anche contro Trump” (libertà eguale); Luigi Accattoli, “Mia conferenza da remoto sull’enciclica ‘Fratelli tutti’” (blog); Leonardo Boff, “Fare la rivoluzione nella tenerezza” (nuovi-lavori.it); Carlo Felice Casula, “Le novità dell’enciclica ‘Fratelli tutti’” (nuovi-lavori.it); mons. Bruno Forte, “Il papa traduce il Vangelo per il mondo d’oggi” (intervista a Vatican News); Gabriele Ferrari, “Ottobre missionario e ‘Fratelli tutti’” (Settimana news); Bartolomeo Sorge, “L’enciclica ci invita a combattere l’individualismo per realizzare la globalizzazione della fraternità” (intervista a Pierluigi Mele per RaiNews). INOLTRE: Mons. Gualtiero Bassetti, “La legge anti-omofobi ribalta la democrazia. E sulla pillola dico no” (intervista a La Stampa). Claudio Tito, “Celibato e donne-prete. Lo spettro di un altro scisma tedesco” (Repubblica). Paolo Rodari, “Dal cardinale Marx a mons. Batzing, chi guida la svolta” (Repubblica). Gianluigi Nuzzi, “I misteri di lady Becciu e un fiume di soldi sparito” (La Stampa). Fabrizio Mastrofini, “Oh povera Cecilia, ma quante Lady Becciu ci sono in Vaticano?” (Il Riformista). Ernesto Galli Della Loggia, “Finanze vaticane. La Chiesa e un’Italia svanita” (Corriere della sera). Enrico Lenzi, “Patto educativo in sette punti. Il papa: è un impegno globale” (Avvenire). Giannino Piana, “Europa, quale anima?” (Avvenire – recensione al libro curato da Lino Prenna).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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One Comment

  1. Tra le molte edizioni dell’Enciclica di Papa Francesco FRATELLI TUTTI ho scelto quella delle Edizioni Marsilio in quanto accompagnata dalla introduzione di Padre Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica.
    Ho letto non solo l’Enciclica ma anche molti commenti e mi ha particolarmente colpito, per il taglio provocatorio e aggressivo, quello del Prof. Loris Zanatta che insegna all’Università di Bologna. Nel merito non posso che esprimere una considerazione così argomentata: solo chi è pregiudizialmente e ideologicamente condizionato può esprimere le valutazioni e i giudizi di Loris Zanatta che, di per sè non meritano alcun credito, se non fosse che l’Enciclica si colloca su un livello non accessibile a chi non gode della libertà di pensiero.
    Cinque aspetti dell’Enciclica mi sembrano importanti:
    1) non è solo l’esplicitazione del pensiero di Papa Francesco ma ripercorre e attinge alla storia e alla tradizione della Chiesa lunga due millenni. Basta avere la pazienza di leggere con l’Enciclica anche le 288 note in essa indicate per convenire che quello descritto è il pensiero della Chiesa sull’uomo, la fratellanza e l’amicizia.
    2) In questo attingere alla storia uno spazio di rilievo è riservato al Concilio Vaticano II, in particolare alla Costituzione Gaudium et Spes richiamata al n. 56, che pur se citata una sola volta ne informa tutto il testo.
    3) Richiama e ne fa il punto di riferimento iniziale e finale il Documento sulla Fratellanza Umana sottoscritto da papa Francesco e dal Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb ad Abu Dhabi nel febbraio dello scorso anno.
    4) Quale segno della continuità di pensiero nella Chiesa, il Papa si soffermai sulla parabola del Buon Samaritano (Lc 10, 25 – 37) e, implicitamente, richiama il Card. Carlo Maria Martini e la sua Lettera Pastorale del 1985 “Farsi Prossimo”.
    5) Infine, dopo aver esaltato la validità e i risultati del dialogo interreligioso Papa Francesco afferma di essersi sentito motivato nello scrivere l’Enciclica anche da fratelli che non sono cattolici (il n. 286 ne cita alcuni) e ciò a testimonianza di uno sguardo aperto al mondo, la città degli uomini e per gli uomini.
    Questo è il tempo e lo spazio dell’Enciclica che interroga anzitutto la Chiesa, il Clero e i laici credenti indicando a loro la necessità e la strada del rinnovamento e di un impegno generoso e lungimirante, ma interroga tutti gli uomini perché tutti sono sulla stessa barca e nessuno si salva da solo.

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