IL LAVORO OGGI, A 50 ANNI DALLO STATUTO DEI LAVORATORI

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Con una punta polemica verso M5S e non solo, Dario Di Vico dice: “Di nuovo flessibili” (Corriere della sera). Alberto Bombassei (industriali) critica l’intenzione di addebitare alle imprese la responsabilità del contagio dei dipendenti: “I lavoratori e il rischio Covid: serve più chiarezza” (intervista al Corriere). Tommaso Nannicini (Pd) è d’accordo: “Pronti a intervenire. Le aziende hanno ragione” (intervista a Il Sole 24 ore). Maurizio Landini, fa il punto per la Cgil: “Diritti, welfare, ambiente: rifacciamo l’Italia” (intervista a Repubblica). Pietro Ichino, “L’intelligenza del lavoro. Tre idee che coltivo da tempo” (prefazione al suo libro, in pietroichino.it). Appello di oltre 3.000 ricercatori di tutto il mondo: “Democratizing work. Tre proposte per il lavoro” (Manifesto).  A 50 ANNI DALLO STATUTO DEI LAVORATORI: Mario Ricciardi, “E Gino Giugni fece entrare la Costituzione nelle fabbriche” (Corriere – La Lettura). Alberto Orioli, “Lo Statuto compie 50 anni, ma l’eredità di Giugni è altro” (Sole 24 ore). Pietro Ichino e Vincenzo Bavero in dialogo: “Lavoro, leggi, mercato: rifondiamo lo Statuto” (Corriere – La Lettura).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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