IL MULINO: fare il punto sulla situazione italiana e mondiale – LE CONFERENZE DIOZANAM: “Beati pauperes” – IL REGNO: essere “coraggiosi e intrepidi” – IL GALLO: la collaborazione dell’uomo al piano della salvezza – MOSAICO DÌ PACE: l’abbattimento del muro

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Un’ampia riflessione sugli ultimi trent’anni di vita e cultura politica italiana è offerta dall’intero fascicolo 5/2019 de Il Mulino, la rivista che da quasi settant’anni aiuta a riflettere e a camminare sulla strada della democrazia (che si fonda su libertà, giustizia, cultura, partecipazione …). Sono più di 150 pagine che aiutano a capire la strada che il mondo ha compiuto tra speranze e delusioni, pace e guerre, ricchezze e povertà; e, naturalmente, una particolare attenzione va all’esperienza italiana. Si tratta di un contributo molto interessante, che aiuta a “fare il punto” sulla nostra situazione (italiana e mondiale) e spinge a guardare verso il futuro per cercare le linee di uno sviluppo che sia anche crescita di libertà, democrazia, eguaglianza … Particolare attenzione è dedicata all’analisi del cammino della sinistra italiana (dal “comunismo” alla liberaldemocrazia al riformismo)… fino alla suggestiva riflessione-proposta da Vincenzo Visco “Per una nuova sinistra”; e all’intervista, assai interessante, di Fabrizio Mastromartino a Luigi Ferrajoli (giurista e filosofo, già docente di filosofia del diritto, tra i fondatori di Magistratura democratica).

Nel primo anniversario della canonizzazione di Giovanni Battista Montini, Romolo Pietrobelli, che lo conobbe da vicino, offre un approfondimento e una bella riflessione sul tema: “La povertà secondo Paolo VI”. Il tema, infatti, fu caro a Papa Montini come dimostra l’inedito “Beati pauperes” che Montini offrì già nel 1936 alla meditazione dei militanti della San Vincenzo. Il testo è presentato e commentato sul n 5 (sett/ottobre 2019) della rivista Le conferenze di Ozanam, rivista della Federazione nazionale Società San Vincenzo de Paoli; si trova anche su Internet: www.sanvincenzoitalia.it. E’ una rivista bimestrale molte bella e ricca di esperienze, riflessioni, dibattiti e approfondimenti. Su questo stesso numero oltre all’articolo di Pietrobelli è interessante anche quello di Gigi Accattoli intitolato: Vento di scisma nella Chiesa? La risposta è rasserenante. Ma Accattoli ritiene che, se anche si tratta di una possibilità reale, essa non deve fare paura; l’importante è che, nella linea di Papa Francesco, la Chiesa cammini in fedeltà al Vangelo e al Concilio, restando vicina ai poveri e libera dal gioco dei potenti … Se qualcuno volesse prendere la strada dello scisma può e deve essere scoraggiato e invitato a riflettere. Ma il timore di uno scisma non può limitare o “addomesticare” la fedeltà alla Verità del Vangelo.

“Siamo in un tempo in cui la fede dei credenti e la loro perseveranza nella fedeltà al Signore sono particolarmente messe alla prova”: così mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, su Il Regno (n 19-documenti) invita i fedeli a essere sereni e fermi nella verità e nella gioia dell’appartenenza ecclesiale. Anche oggi spirano venti di crisi, anche se il mondo (e la mentalità corrente e diffusa) disprezza la credibilità della Chiesa. I discorsi di apertura e di chiusura di Papa Francesco in occasione del Sinodo speciale dei vescovi per la Regione panamazzonica sono pubblicato sullo stesso fascicolo de Il Regno-documenti accanto alla relazione introduttiva del cardinale Claudio Hummes, che invita i vescovi del Continente ad essere “Coraggiosi e intrepidi”. Sullo stesso numero della rivista è interessante anche la pubblicazione del testo integrale del nuovo Statuto dell’Istituto per le opere di religione (IOR); e le “osservazioni sul cammino sinodale tedesco” del cardinale Oullet al cardinale Marx e la lettera del card Marx al Papa in cui partecipa la sue riflessioni, preoccupazioni e speranze sul futuro della Chiesa in Germania.

La salvezza dell’uomo è frutto dell’attività meritoria che egli ha svolto in vita, oppure è dono gratuito di Dio? Argomento delicato e antico che ha sempre attraversato la coscienza cristiana. Ne parla Giannino Piana su Il Gallo di novembre in una breve ma incisiva riflessione. Certo la Salvezza non è guadagnata “per i meriti” dell’uomo; è dono di Dio, ma non avviene senza la responsabilità, la partecipazione della libera volontà dell’uomo. Non meritocrazia, ma risposta responsabile, che esprime (in vari modi, non sempre vistosi …) la collaborazione dell’uomo al piano della salvezza. E ciò “rivela l’assoluta gratuità dell’amore di Dio ed esalta la grandezza dell’uomo, chiamato a diventare il suo vero partner nel mondo”.

La notte tra il 9 e il 10 novembre 1989 la folla a Berlino si riversava in strada, piccona e attraversa il muro. È la fine della divisione tra le due Germanie, l’abbattimento del muro! Lo ricorda, con calore e commozione, il dossier di novembre della rivista di Pax Christi Mosaico di Pace, fondata da don Tonino Bello. Il dossier è curato da Diego Cipriani; Antonino Drago sottolinea giustamente che quei grandi avvenimenti ebbero una straordinaria protagonista: la strategia nonviolenta. In questa strategia ebbero ruolo decisivo le Chiese (e Giovanni Paolo II in prima fila) e i movimenti popolari che hanno agito in modo pacifico e nonviolento. E adesso si tratta di non lasciar morire quelle speranze suscitate allora …

(a.bert.)

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