CONSACRAZIONE E SERVIZIO: Le religioni nell’Italia che cambia – LA CIVILTA’ CATTOLICA: Due papi in Terrasanta – ADISTA: “Caro Francesco…” – IL REGNO- ATTUALITA: Una nuova stagione per la Chiesa italiana

| 0 comments

“Le religioni nell’Italia che cambia”. E’il titolo di un libro lo scorso anno da Carocci, opera di Enzo Pace sociologo all’università di Padova. Ne parla lo stesso autore su Consacrazione e servizio (maggio-giugno 2014), una bella rivista che si dichiara destinata alle religiose, ma in realtà può interessare, e molto, anche laici e uomini impegnati nella pastorale e nella riflessione sulla fede in Dio e sulla città dell’uomo. Pace ricorda anzitutto il fenomeno, poco conosciuto ma assai consistente e abbastanza visibile, del pluralismo religioso che sta diffondendosi in Italia: dal tempio hindu in costruzione a Pegognaga nel mantovano, al tempio sikh di Novellara (Reggio Emilia). Non è facile calcolare con esattezza le cifre, ma secondo le stime Caritas un anno fa c’erano in Italia oltre un milione e mezzo di islamici (con oltre 650 luoghi di culto), poco meno di cristiano ortodossi (con oltre 350 luoghi di culto), 150 mila neopentecostali africani, 120 mila Sikh, 80 mila buddisti. La Chiesa cattolica, attraverso le sue strutture e associazioni (dalla Caritas alle Acli) ha sviluppato un imponente sforzo di accoglienza e di assistenza (religiosa) e di dialogo anche religioso. è una strada che non può che continuare e coinvolgere, sempre più, anche la pastorale “ordinaria” e la dimensione personale e profonda del dialogo con Dio.
La Civiltà Cattolica continua brillantemente a mantener fede al suo proposito di offrire informazioni e riflessioni (e valutazioni) su ogni aspetto della vita che possa interessare e coinvolgere la coscienza cristiana. Così sul n 3934 (17 maggio) ci sono testi (sempre assai lucidi) che ricordano i 50 anni del viaggio di Paolo VI in Terrasanta (rinnovato dal viaggio di papa Francesco cui è dedicata un’intervista al rabbino Skorka) accanto ad un’attenta, e prudente, valutazione delle prospettive della riforma del Senato, inevitabilmente connessa ai temi della riforma elettorale, della forma di Governo e del ruolo del Presidente della repubblica. Di seguito si trova un aggiornamento sulla situazione del Venezuela, una riflessione sulla canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II e infine un ricordo di Vittorio de Sica, che mette in luce non solo il suo genio cinematografico, ma anche il suo amore per la musica (Puccini, Debussy…).
La luce di aurora e di speranza che sgorga dai gesti e dalle parole di papa Francesco e si diffonde in tutta la Chiesa (e oltre) è ben testimoniata dalle notizie e commenti riportati dal fascicolo dell’agenzia Adista. Sul numero 20 (del 31 maggio) si riporta ad esempio una presentazione del libro “Caro Francesco” (ed Il pozzo di Giacobbe): 25 interventi che altrettante donne (Adriana Valerio, Cettina Militello, Rosa Siciliano, Dacia Maraini…) hanno scritto in forma di lettera al papa su temi scottanti della società e della Chiesa; prefazione del vescovo Raffaele Nogaro. Molto bella anche la lettera al Papa (e al patriarca Bartolomeo) scritta da Marcelo Barros alla vigilia del viaggio in Palestina “sulle orme di Paolo VI e Atenagora”.
Il Regno attualità (n 10–15 maggio) offre, fra tante altre cose interessanti, il commento ai due discorsi rivolti dal Francesco il 2 maggio all’Assemblea nazionale dell’Azione cattolica e il 19 maggio ai vescovi italiani. Sia dai lavori assembleari sia dalle parole del Papa emerge l’impressione che si stia aprendo una nuova stagione per la Chiesa italiana, una scelta di “uscita” dalle sagrestie verso il “mondo degli uomini”: con spirito di umiltà e di servizio, di missione e di comunione; non di conquista, come forse era accaduto qualche volta in passato…

(a. bert.)

Lascia un commento

Required fields are marked *.