6 agosto 2017
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NOTE SUL PD/MDP, I SUDISTI PUGLIESI, IL LAVORO, IL CLIMA, L’EUROPEISMO DI MACRON

6 agosto 2017

Bersani corteggia i democristiani: ‘Peschiamo tra i cattolici del Pd’”, così Andrea Carugati su La Stampa. “L’equipaggio abbandona la nave Pd e il capitano gira le spalle”, così Gianni Cuperlo in un’intervista a La Verità. Paolo Pombeni diffida delle coalizioni: “Dalla Dc in poi le coalizioni nate per frenare i leader” (Sole 24 ore). Emilia Patta, sul Sole, racconta che “Il Pd corregge la linea sul fiscal compact”. Guido Crainz, su Repubblica, stigmatizza la mozione approvata quasi all’unanimità dal Consiglio regionale della Puglia e voluta dai 5 Stelle che istituisce una giornata della memoria per ricordare “i meridionali che morirono in occasione delle procedure di annessione del Mezzogiorno” (“Una memoria sbagliata”). Leonardo Becchetti, in vista della Settimana sociale dei cattolici in tema di lavoro, analizza le cure possibili al lavoro ferito: “Ricominciare la fiducia” (Avvenire). Romano Prodi si occupa di clima sul Messaggero con alcune indicazioni di politica di programma (“Riflessioni sul clima che cambia)”. Una lettura critica di Sergio Fabbrini sull’europeismo di Macron: “Macron, l’Europa e il ruolo dell’Italia” (Sole 24 ore), e qualche avvertimento all’Italia di Mario Monti sul Corriere (“Quei dannosi interessi di parte”)

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1 agosto 2017
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LA GRANDEUR FUORI POSTO

1 agosto 2017

Il ministro dell’Economia Bruno Le Maire spiega al Corriere della Sera il punto di vista francese (“All’Italia offriamo la guida dei nostri cantieri”). Sulla posizione italiana intervengono Gianni Pittella (“La Commisione europea prepari una procedura d’infrazione”, intervista al Secolo XIX) e Riccardo Perissich (“Macron scenda a patti con l’Italia”, intervista al Quotidiano nazionale). Massimo Riva: “La partita Italia-Francia” (Repubblica). Si vedano anche Dario Di Vico (“Con la piccola Parigi addio campioni europei?”, Corriere dell’economia),  Biagio de Giovanni (“La Francia, la Germania, l’Italia e la fine degli ideali europei”, Mattino), Ernesto Galli della Loggia (“Un Paese senza alleati che rischi l’irrilevanza”, Corriere della Sera) e Alessandro Campi (“L’idea sbagliata che abbiamo dell’Europa”, Mattino).

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30 luglio 2017
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PRODI E SCALFARI PER UN’ITALIA CHE SI FACCIA RISPETTARE DA MACRON

30 luglio 2017

Eugenio Scalfari pone a Renzi (di cui racconta la rivalità con Macron) una sfida precisa: gli dice che ha una sola possibilità per portare l’Italia ad una qualche autorevolezza in Europa, unendo cioè nel centrosinistra le figure di Prodi, Letta e Veltroni (“Macron ha in mano l’Europa. E Renzi come risponde?”). Romano Prodi, a sua volta, sul Messaggero, scrive che l’europeismo va bene, ma di fronte alle attuali scelte di Macron bisogna reagire in senso nazionale (“Ma l’Italia non può fare la crocerossina dell’Europa”). Ugo Magri descrive “La strategia del Quirinale per rompere l’isolamento” dell’Italia (La Stampa). Federico Fubini descrive “L’insostenibile costo della linea Macron” (Corriere della sera). Bill  Emmott giustifica il nazionalismo di Macron ma gli imputa troppa fretta e unilateralità (“La tentazione di tornare a De Gaulle”, La Stampa). Maurizio Molinari spiega, su La Stampa, le ragioni geopolitiche dell’ostilità francese nei confronti dell’Italia nello scenario libico (“Nel Maghreb la contesa fra europei”). Emma Bonino mette in questione l’accordo Italia-Libia: “L’accordo con Sarraj, senza le 150 milizie e Haftar, è già fragile” (intervista a Il Fatto). Stefano Folli auspica che in Italia si facciano sentire le voci che credono nell’Europa (“Manca l’Europa nel dibattito del nostro paese”, Repubblica). Marcello Messori invita a guardare all’essenziale: “Europa, perché serve l’unione fiscale” (Repubblica).

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30 luglio 2017
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L’ITALIA NEL FUTURO DELLA UE. SLALOM TRA SOVRANISMO, STATALISMO E POPULISMO

30 luglio 2017

Nel consueto incontro estivo a Camaldoli di un gruppo di ex fucini (Stefano Ceccanti, Giorgio Tonini e altri), tenutosi tra il 21 e il 23 luglio, è di particolare rilievo la relazione di Enrico Morando, vice ministro dell’Economia, su “L’Italia nel futuro della UE. Slalom tra sovranismo, statalismo e populismo”. Interessante anche la relazione di Salvador Pié-Ninot (professore emerito della Pontificia Università Gregoriana e della Facoltà Teologica di Catalogna a Barcellona) su “La Chiesa di Francesco oggi”. Stefano Ceccanti ha introdotto un dibattito su “Pd e moderno riformismo di centrosinistra tra Italia e Europa” con un intervento che ha intitolato “Cornice cronologica e giuridica in tre punti”. I testi sono tratti dal sito www.landino.it.

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28 luglio 2017
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BRUNELLI, POMBENI, DE RITA, PEZZOTTA, DALLA TORRE, MAGATTI, ZAMAGNI, AMMANNITI…

28 luglio 2017

Severo editoriale di Gianfranco Brunelli su Il Regno a proposito del libro di Matteo Renzi: “L’Avanti di Renzi”. Paolo Pombeni, “I limiti dell’Ulivo e la ricostruzione dell’area progressista” (Sole 24 ore). Giuseppe De Rita, “Il declino dei leader (politici)” (Corriere della sera). A proposito di un articolo di Francesco Giavazzi (“Quelle ricette sbagliate dei populisti senza crescita”, Corriere della Sera), Sabino Pezzotta scrive: “Caro Giavazzi, non va dimenticato il valore delle singole persone” (Il Dubbio). Giuseppe Dalla Torre, in polemica con un articolo di Angelo Panebianco sulla riforma della Costituzione e in difesa del principio di solidarietà, “Il principio tradito” (Avvenire). Mauro Magatti, “PIL, lavoro e politica: una relazione complicata” (Corriere della Sera). Stefano Zamagni, “Famiglia e lavoro in armonia. Un nuovo modello” (Avvenire). Stefano Folli commenta le parole di Sergio Mattarella su una ancora possibile riforma elettorale: “La spinta del presidente e il miracolo delle coalizioni” (Repubblica). Stefano Ceccanti, “Mattarella, tra realismo e rammarico” (QN). Massimo Ammanniti, su Repubblica, commenta il dibattito sul segretario Pd: “Renzi e la stagione del risentimento”. Mauro Calise, da sempre ammiratore di Renzi, riduce, ma non troppo, le aspettative: “Renzi e il renzismo, anatomia di una leadership” (Mattino).

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